Il 29 ottobre 2026 WIRED ha riferito, sulla base di fonti anonime, che un contractor di Accenture avrebbe collegato il proprio account personale di Claude Code a un ambiente di produzione del Dipartimento della Difesa statunitense sulla rete NIPRNet. Accenture ha respinto le accuse.
Che cosa sarebbe successo sulla NIPRNet
Secondo le fonti citate da WIRED, l’agente avrebbe aiutato a scrivere codice e preparare server cloud, operando nell’ambiente per circa due mesi prima che il problema fosse individuato e una vulnerabilità corretta. Le fonti avrebbero inoltre riferito che il contractor fornì le proprie credenziali di accesso, dando all’agente privilegi amministrativi e aggirando i normali controlli di login.
NIPRNet è la rete del Dipartimento della Difesa per le informazioni non classificate. Nell’ambiente interessato si trovavano anche informazioni controllate ma non classificate, indicate con la sigla CUI. Nel resoconto, credenziali, password e una mappa della rete sarebbero state inviate a un sito esterno non identificato.
La risposta di Accenture
Accenture ha dichiarato che un’indagine indipendente ha giudicato infondate le accuse e che la società ha rispettato i propri obblighi legali e contrattuali. Il Dipartimento della Difesa ha rifiutato di commentare lo stato delle proprie reti.
Il precedente confronto tra Anthropic e il Pentagono
Nel febbraio 2026, Bloomberg Podcasts e CNN avevano riferito di un distinto confronto tra Anthropic e il Pentagono sulle condizioni per l’uso militare di Claude. Anthropic chiedeva garanzie contro la sorveglianza di massa e l’impiego di armi senza intervento umano; il Pentagono sosteneva di voler usare Claude per finalità lecite. Quel dibattito riguardava le trattative tra le due organizzazioni. L’accusa successiva riguarda invece l’account personale di un contractor di Accenture.