La rete ha concentrato gran parte della sua attenzione sull’eclissi solare di ieri, ma il mondo del software non è rimasto fermo, anzi: la notizia più grande è stata il lancio ufficiale di Android 8.0, che grazie a un accordo con Nabisco porterà il nome Oreo. Le caratteristiche principali di questa nuova build sono una consolidazione delle voci nel menu delle impostazioni, controlli avanzati che influenzano l’aspetto delle icone, più sicurezza nell’installazione delle app, notifiche migliorate, la modalità Picture-in-Picture e una maggiore modularità per combattere la frammentazione.
Signore e signori, il nuovo Android è in circolazione e si chiama Oreo. L’ottava versione principale del sistema operativo arriva un anno dopo 7.0 Nougat, che nonostante gli sforzi di Google è presente solo sul 13,5% dei dispositivi. Uno degli obiettivi principali di Android 8.0 è ridurre la frammentazione, ed è qui che entra in gioco Project Treble, che in sostanza separa gli aggiornamenti dall’hardware attraverso una compartimentazione avanzata. Naturalmente, Project Treble non può fare nulla per la frammentazione odierna, ma Android Oreo stabilisce un nuovo punto di partenza, e speriamo che funzioni come previsto.
Dispositivi compatibili
Detto questo, quali dispositivi sono in grado di ricevere Oreo? Per ora sono sei, e tutti appartengono a Google: Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus Player, il tablet Pixel C, lo smartphone Pixel e il suo fratello Pixel XL. I produttori hanno promesso che gli aggiornamenti per i loro telefoni più importanti saranno disponibili prima della fine dell’anno... cosa che ripetono a ogni nuova build. Samsung, Motorola, Nokia, LG, Huawei e HTC sono alcuni dei nomi che compaiono nella lista.
Le novità di Android 8.0
Tornando al sistema operativo, Android 8.0 mette sul tavolo diverse novità. Picture-in-Picture è una delle più interessanti, e sostanzialmente abilita la presenza di una finestra video fluttuante all’interno di un’altra app. Il nuovo sistema di icone le adatta all’interfaccia del dispositivo, ma permette anche all’utente di modificarne l’aspetto. Le notifiche sono controllate con maggiore precisione e includono un piccolo punto sopra l’icona di un’app, l’identificazione tramite colori e una funzione “snooze” che ne posticipa la comparsa. L’autocompletamento e la selezione del testo sono ora molto più intelligenti, e c’è una nuova serie di emoji.
Sicurezza
Dal lato della sicurezza, Android 8.0 Oreo offre all’utente un controllo superiore nell’installazione di app da fonti alternative. I permessi di download saranno divisi per applicazione, sostituendo il classico sistema globale. Un altro aspetto critico è Google Play Protect, una barriera aggiuntiva che ci protegge da molteplici minacce, incluse le scariche dannose attraverso il negozio ufficiale. Tecnicamente, Google Play Protect non funziona esclusivamente su Oreo, ma è il sistema operativo con la maggiore integrazione. C’è un certo entusiasmo attorno ad Android 8.0, e sono sicuro che i produttori non tarderanno ad annunciare nuovi dispositivi; tuttavia, il nostro desiderio è che arrivi al maggior numero possibile di telefoni già presenti sul mercato.
Sito ufficiale: Android Oreo