Anthropic avrebbe previsto un incontro con gli investitori il 14 ottobre 2026 e potrebbe avviare la commercializzazione della sua IPO nella settimana del 9 novembre. Il calendario, riferito il 3 ottobre, indica come obiettivo una possibile quotazione sul Nasdaq prima del 26 novembre.
NeoTeo aveva già raccontato la possibile finestra di novembre per l’IPO di Anthropic; il calendario successivo aggiunge le date dell’incontro con gli investitori e dell’avvio della commercializzazione.
Valutazione e proventi attesi
La valutazione potenziale di Anthropic è stimata tra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari; i proventi attesi dall’operazione ammonterebbero a 100 miliardi. La prima cifra riguarda il valore complessivo dell’azienda, non il prezzo di una singola azione.
Ricavi e perdite riportati per il 2025
Per il 2025, i dati finanziari riportati per Anthropic indicano ricavi per circa 4,59 miliardi di dollari, una perdita operativa di 8,06 miliardi e una perdita netta di circa 42 miliardi. La perdita operativa riguarda l’attività aziendale; quella netta include anche altre voci contabili. Circa 34 miliardi della perdita netta sarebbero legati a un adeguamento contabile sul valore di strumenti finanziari convertibili in azioni.
| Voce | Periodo | Importo |
| Ricavi | 2025 | Circa 4,59 miliardi di dollari |
| Perdita operativa | 2025 | 8,06 miliardi di dollari |
| Perdita netta | 2025 | Circa 42 miliardi di dollari |
| Adeguamento contabile legato a strumenti convertibili | Componente della perdita netta 2025 | Circa 34 miliardi di dollari |
| Spesa per calcolo e infrastrutture | 2025 | Circa 7,33 miliardi di dollari |
Tra le cifre riportate figurano anche circa 518 miliardi di dollari di impegni futuri per servizi cloud, calcolo e infrastrutture. Un impegno futuro non equivale alla spesa sostenuta in un singolo anno.
Due misure diverse di concentrazione dei ricavi
Due clienti non identificati avrebbero rappresentato il 24% dei ricavi di Anthropic nel 2025. Separatamente, i marketplace cloud di Amazon e Google avrebbero generato quasi il 47% dei ricavi, pari a circa 2,16 miliardi di dollari. La prima quota riguarda la concentrazione per cliente; la seconda misura i ricavi passati attraverso quei canali di vendita.