Il 7 ottobre 2026 sono state riferite tre trattative distinte per finanziare acquisti di chip per l’intelligenza artificiale: Broadcom avrebbe lavorato a un’operazione superiore a 50 miliardi di dollari legata al chip personalizzato sviluppato con OpenAI; SpaceX avrebbe discusso 40 miliardi per chip Nvidia; Oracle avrebbe parlato con Apollo e Goldman Sachs per finanziare un grande acquisto di chip.
Broadcom e OpenAI: il chip personalizzato
Broadcom avrebbe lavorato nelle settimane precedenti al 7 ottobre a un finanziamento superiore a 50 miliardi di dollari per il chip IA personalizzato che stava sviluppando insieme a OpenAI. I colloqui erano descritti come iniziali e l’importo poteva cambiare. Tra i soggetti che Broadcom avrebbe valutato di coinvolgere figuravano Apollo e Blackstone.
SpaceX e i chip Nvidia
SpaceX avrebbe discusso con finanziatori un’operazione da 40 miliardi di dollari per acquistare chip Nvidia. Pimco era indicata tra i possibili partecipanti.
Oracle e il finanziamento di un grande acquisto
Oracle avrebbe parlato con Apollo e Goldman Sachs per organizzare il finanziamento di un grande acquisto di chip. Un’analisi distinta riguarda il flusso di cassa di Oracle nel Q1 FY2027.
Perché i laboratori IA vogliono più infrastruttura propria
OpenAI e Anthropic puntavano a possedere più infrastruttura di calcolo per ridurre i costi e dipendere meno da altre aziende. I fornitori cloud avevano finanziato tradizionalmente gli acquisti di hardware con i flussi di cassa, mentre le espansioni legate all’IA hanno portato anche a emissioni obbligazionarie per centinaia di miliardi di dollari.
Le esigenze tecniche dei sistemi IA su larga scala sono approfondite anche nell’analisi sull’AI Infra Summit 2026.