Il 5 novembre 2026 Greg Brockman, presidente e cofondatore di OpenAI, ha detto che l’azienda potrebbe essere pronta per un’IPO nel 2027, cioè un’offerta pubblica iniziale con quotazione in Borsa. Alla conferenza organizzata da The Wall Street Journal ha lasciato a OpenAI la scelta del momento: il 2027 è una possibile finestra, non una data di quotazione già fissata.
La preparazione di un’azienda e la decisione di quotarsi sono due passaggi distinti.
Come si è delineata la possibile IPO
Le dichiarazioni e le notizie precedenti descrivono una prospettiva condizionata, non un calendario definitivo.
| Quando | Sviluppo riportato |
| Ottobre 2025 | Un portavoce di OpenAI disse a Reuters che l’IPO non era una priorità e che non era stata fissata una data, secondo quanto riportato da SiliconANGLE. |
| Giugno 2026 | Bloomberg, in un articolo ripreso da The Mercury News, riferì che l’orizzonte possibile si era spostato al 2027 dopo le oscillazioni dei titoli tecnologici. Lo stesso resoconto parlava di un precedente obiettivo in autunno e di un deposito riservato presso la SEC. |
| Agosto 2026 | La CFO Sarah Friar avrebbe detto ai dipendenti che OpenAI poteva quotarsi nel 2027 o prima, se la crescita fosse proseguita. BeInCrypto riportò anche che Friar descrisse l’IPO come una tappa di finanziamento. |
| 5 novembre 2026 | Brockman ha detto che OpenAI potrebbe essere pronta nel 2027 e che l’azienda sceglierebbe il momento opportuno. |
Il riferimento di giugno a un deposito riservato resta una notizia attribuita a Bloomberg, ripresa da The Mercury News. Ad agosto, invece, il messaggio riportato da Friar legava l’eventuale tempistica alla crescita dell’attività. La dichiarazione di Brockman di novembre parla della possibile preparazione dell’azienda e lascia la scelta dei tempi a OpenAI.
Che cosa dicono i ricavi
Brockman ha affermato che i clienti aziendali generavano la maggior parte dei ricavi di OpenAI. Ha precisato che questo non significava una crescita più debole del business rivolto ai consumatori: secondo lui, era il segmento aziendale ad aver accelerato.
Per settembre 2026 è stato riportato un ritmo annualizzato dei ricavi di circa 50 miliardi di dollari. Valencia Plaza attribuisce la cifra a documenti aziendali condivisi con gli investitori e a un resoconto del Financial Times. Un ritmo annualizzato proietta su dodici mesi i ricavi osservati a un certo ritmo; la cifra non è una valutazione dell’IPO né il prezzo delle azioni.