Nella notte dell’11 ottobre 2026, un attacco informatico ha compromesso controller per la refrigerazione commerciale in supermercati francesi, secondo la ricostruzione di Pen Test Partners. CERT-FR ha diffuso l’allerta iniziale il 12 ottobre e l’ha aggiornata il 13, indicando quattro famiglie di apparecchiature coinvolte. Ars Technica ha riferito di alimenti deteriorati, temperature fino a 50 °C e incendi in alcuni punti vendita.

Il servizio di FRANCE 24 mostra reparti alimentari vuoti in un supermercato francese e include un’intervista a Marta Rybczynska sulla gestione remota dei sistemi.

I controller citati da CERT-FR

L’allerta di CERT-FR nomina Copeland XWEB, Dixell XWEB, Danfoss AK-SC e Danfoss AK-SM tra le famiglie di controller interessate. Si tratta di apparecchiature per la gestione degli impianti frigoriferi commerciali, non di frigoriferi domestici. CERT-FR raccomanda agli operatori di rimuovere l’esposizione diretta a Internet e di controllare la configurazione degli impianti, compresi i programmi di sbrinamento.

Gli avvisi della statunitense CISA riguardano vulnerabilità di modelli e versioni specifici. Per Danfoss AK-SM 8xxA, l’avviso descrive CVE-2025-41450, una falla di autenticazione legata alla generazione di password basata su data e ora nelle versioni precedenti a R4.2; indica inoltre CVE-2025-41451 e CVE-2025-41452 per le versioni precedenti alla 4.3.1. CISA

Un altro avviso CISA riguarda Copeland XWEB 300D PRO, XWEB 500D PRO e XWEB 500B PRO, alle versioni 1.12.1 e precedenti; l’agenzia indica che è disponibile una correzione. Questi bollettini descrivono le vulnerabilità dei prodotti interessati; CERT-FR, invece, elenca le famiglie di apparecchiature coinvolte nell’incidente. CISA

Come la gestione remota può coinvolgere più banchi

Secondo la ricostruzione tecnica di Pen Test Partners, un gestore centrale può distribuire impostazioni a più controller dei banchi refrigerati e disattivare gli allarmi. In uno scenario del genere, prolungare il riscaldamento usato per lo sbrinamento e aggirarne i normali limiti potrebbe far salire la temperatura in più reparti. Pen Test Partners descrive anche come un riscaldamento prolungato possa contribuire a un surriscaldamento elettrico in determinate condizioni: una possibile spiegazione tecnica, non una sequenza forense accertata per ogni negozio.

La gestione a distanza consente agli operatori di amministrare gli impianti senza essere presenti sul posto, come ha spiegato l’esperta di cybersecurity Marta Rybczynska nell’intervista a FRANCE 24. Il punto operativo è l’accesso: CERT-FR raccomanda di proteggere la connessione remota e di non lasciare le interfacce di gestione esposte direttamente alla rete pubblica.

La sequenza di ripristino raccomandata

Per le apparecchiature compromesse, CERT-FR indica una sequenza precisa:

  1. Rimuovere l’esposizione a Internet.
  2. Ripristinare le impostazioni di fabbrica del controller.
  3. Riattivare l’accesso remoto solo tramite una VPN sicura o una rete protetta.
  4. Riconfigurare l’apparecchiatura.
  5. Applicare le misure di sicurezza raccomandate dal produttore, compresi gli aggiornamenti disponibili.

Un ripristino di fabbrica, da solo, non risolve il problema se un dispositivo a fine vita resta vulnerabile ed esposto. CERT-FR raccomanda quindi di mettere in sicurezza anche l’accesso e la configurazione dell’impianto dopo il reset.