Siamo davvero sorpresi? Era solo questione di tempo prima che qualcuno prendesse l'ultimo successo di Nintendo e Niantic con l'intenzione di eseguirlo su una piattaforma non compatibile. Giocare a Pokémon GO su un computer non è un processo esattamente pulito. Combina un emulatore, una o due modifiche al Registro, accesso root all'interno dell'emulatore e informazioni GPS false, senza dimenticare l'alto grado di instabilità che l'applicazione subisce durante ogni sessione… ma tecnicamente è possibile. Vuoi provare?
Pokémon GO ha attraversato il Web e i social media come una tempesta di fuoco. La decisione strategica di Nintendo e Niantic di dare priorità al mercato statunitense sta dando i suoi frutti, e il resto del mondo chiede il gioco a gran voce. Purtroppo, le uniche piattaforme compatibili con Pokémon GO sono Android e iOS. La bassa quota di mercato di Windows Phone lo ha automaticamente escluso, e la verità è che Nintendo non ha mai mostrato un reale interesse nel vedere i suoi franchise su computer. Tuttavia, questa posizione non impedisce ad alcuni fan determinati a sporcarsi le mani di cercare di aggirare i limiti, e così arriviamo a un tutorial pubblicato dall'utente Travis D su YouTube.
La ricetta: emulatore, root e GPS falso
Il processo è lungo (22 passaggi in totale) e richiede l'installazione di diversi programmi. I dettagli «punto per punto» sono disponibili in inglese nella descrizione del video, ma si possono ridurre a cinque basi generali: l'installazione dell'emulatore BlueStacks emulatore BlueStacks (la build sul sito ufficiale è compatibile con Windows 10; gli utenti di Windows 7 e 8 devono usare una versione precedente, il link è nella descrizione del video), il modulo Kingroot modulo Kingroot per abilitare l'accesso root nell'emulatore, Lucky Patcher Lucky Patcher che modifica i permessi, un'applicazione chiamata Fake GPS Fake GPS (che fa esattamente quello che dice il suo nome), e l'APK di Pokémon GO l'APK di Pokémon GO. Tutto inizia con l'installazione di BlueStacks e la disattivazione della sua fotocamera (HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\BlueStacks\Guests\Android\Config, modifica del valore in 'Camera' da 1 a 0), seguita dall'installazione di Kingroot e Lucky Patcher (in quest'ordine), poi Fake GPS tramite Lucky Patcher, e Pokémon GO alla fine. Fake GPS deve essere installato nell'ambiente Android come un'applicazione di sistema e avviato dall'interno di Lucky Patcher prima dell'apertura del gioco.
Instabilità e possibili blocchi
Se tutto va bene, Pokémon GO correrà senza troppi sussulti all'interno di BlueStacks, e ogni volta che il giocatore vorrà muoversi dovrà portare Fake GPS in primo piano, cambiare la sua posizione falsa con un'altra trascinando il marcatore, e poi tornare a Pokémon GO. L'avatar del giocatore sarà magicamente spostato nella 'nuova' posizione, per continuare a catturare Pokémon e visitare le palestre. Problemi? Diversi, a dire il vero. Il più frequente riguarda un errore nel rilevamento della posizione, che può essere un conflitto tra i servizi di localizzazione di Google, BlueStacks e Windows (la guida fa diversi suggerimenti per correggerlo). Poi troviamo un «softban» temporaneo che il gioco impone al giocatore quando i movimenti nel GPS sono troppo ampi, e per finire, il fatto che Nintendo e Niantic con ogni probabilità bloccheranno tutto questo. Eseguire Pokémon GO su un PC va contro i termini di servizio, anche se questo non ha mai fermato nessuno...