L'immortalità biologica ha esempi molto interessanti in natura, ma rimane una sfida insuperabile per l'umanità. Alcune persone cercano di trasformare la morte in una semplice pausa con la criogenia, e esiste anche l'alternativa digitale, affinché una riproduzione continui dopo la fine. È in questa direzione che punta il progetto Reition con la sua iniziativa Companion, che ci invita a raccogliere quante più informazioni possibili su noi stessi, come punto di partenza per una ricostruzione nel futuro.

Companion: una «copia digitale» di te stesso che vivrà nel lontano futuro
Companion immortalità

Il primo episodio della seconda stagione di Black Mirror è «Be Right Back» e racconta la storia di una donna che riprende i contatti con il suo fidanzato defunto attraverso una riproduzione basata sull'intelligenza artificiale. La trama guadagna un giro di vite in più quando la «riproduzione» riceve un corpo sintetico… e dovrete vedere il resto per sapere come continua.

Il punto è che l'idea di sfuggire alla nostra mortalità attraverso i dati non è nuova, e alcuni immaginano la possibilità di una ricostruzione fedele utilizzando il nostro flusso digitale, da piccoli dettagli come ricevute e note, fino a una sequenza di DNA, video HD e registrazioni in tempo reale. Con questo in mente, il progetto Reition propone l'inizio di questa raccolta di dati con l'iniziativa Companion, il primo livello dell'immortalità.

Companion: una copia di te stesso tra 10.000 anni

L'idea di Companion è che tra 10.000 anni l'umanità sarà capace di ricreare e/o ricostruire persone a partire dai loro dati. Quel numero non è altro che un semplice riferimento, qualcosa di arbitrario se vogliamo, ma Reition chiama l'inizio della ricostruzione «Momento Zero». Oltre all'infrastruttura per concentrare e immagazzinare una tale quantità di dati, ciò di cui Companion ha bisogno è... beh, la nostra vita digitale.

Esatto, la maggior quantità possibile di informazioni su ogni individuo interessato a partecipare. Audio, video, foto, cronologie di navigazione, dettagli finanziari, profili su Internet, ricordi, pensieri, DNA, letture EEG, tutto. Companion è per definizione un avatar senza coscienza, ma se qualcuno decide di autorizzare una ricostruzione a quel livello tra 10.000 anni, deve solo indicarlo al momento di inviare i suoi dati.

Companion: una «copia digitale» di te stesso che vivrà nel lontano futuro
La pagina ufficiale ci invita a immaginare il mondo tra 10.000 anni. Credo che qualcuno abbia giocato molto con Stable Diffusion...

I responsabili di Companion raccomandano di cifrare le informazioni su più livelli affinché nessuno possa vederle oggi, con la sicurezza che tutte queste protezioni potranno essere rimosse in futuro, quando arriverà il «Momento Zero». Le generazioni future della «comunità Reition» saranno responsabili dei dati, ma esiste anche la possibilità di aggiornarli in qualsiasi momento delle nostre vite.

In sintesi, Companion propone la creazione di un avatar nel lontano futuro per garantire la nostra continuità, e allo stesso tempo accompagnare i nostri familiari e amici una volta che saranno stati ricostruiti.

Ora, qual è il prezzo di questa immortalità digitale? In questo caso abbiamo tre piani: il Mini che costa 99 euro e immagazzina fino a 100 GB, Standard di 149 euro (più una membership di «un giorno lavorativo o equivalente in denaro») con tre copie da 1 TB, e DNA + Data di 449 euro, che è uguale a Standard, ma aggiunge la nostra informazione genetica.

Personalmente? Non è il tipo di immortalità che sto cercando, e il fatto che non riescano nemmeno a fare immagini decenti con l'intelligenza artificiale mi riempie di dubbi...

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