Il 27 ottobre 2026 Anthropic ha riferito che il suo modello interno Claude aveva prodotto in laboratorio un exploit per CVE-2026-98432, una vulnerabilità del kernel Linux. La prova riguardava server con un listener Multipath TCP (MPTCP) e, secondo Anthropic, non richiedeva credenziali né interazione dell’utente. Anthropic

Che cosa ha dimostrato Anthropic

CVE-2026-98432 è una race condition di tipo use-after-free nella gestione delle connessioni TCP IPv4 del kernel Linux. Una use-after-free si verifica quando il software accede a una porzione di memoria dopo che è stata liberata. La prova di Anthropic riguardava server Linux con un listener MPTCP, cioè un socket in ascolto che usa Multipath TCP.

Anthropic ha descritto l’esito del test come esecuzione di comandi con privilegi di root. La condizione MPTCP riguarda questa specifica prova di laboratorio: il resoconto non la presenta come requisito universale per ogni possibile attacco alla vulnerabilità.

Come si compongono i 53 minuti

Nel test, Anthropic ha riportato 48 minuti per far trapelare un puntatore del kernel e altri cinque minuti per arrivare all’esecuzione di comandi nella shell. Le due fasi sommano 53 minuti e descrivono il risultato del proof of concept di Anthropic.

Perché conta il kernel dell’host

I container condividono il kernel del sistema host. Perciò aggiornare soltanto l’immagine di un container non corregge la vulnerabilità del kernel: occorre installare il pacchetto corretto per la distribuzione e riavviare l’host, così che esegua il kernel aggiornato.

Il 2 novembre 2026 Canonical ha annunciato correzioni per Ubuntu nel pocket -proposed, il canale di test della distribuzione. Canonical