L’intrattenimento è senza dubbio la voce principale tra le applicazioni per il casco HoloLens di Microsoft. Combinare elementi virtuali e aumentati in un unico ambiente senza dover installare sensori o dipingere marker è impressionante, ma a un certo punto il testimone passa al software. Uno dei progetti più notevoli disponibili per HoloLens è Fragments, una fusione tra CSI e L.A. Noire in realtà aumentata in cui il giocatore è il personaggio principale, letteralmente.
Un hardware affascinante ma costoso
Chiunque voglia abbracciare la tecnologia sperimentale e abbia «qualche dollaro» extra in tasca può acquistare la versione di sviluppo dell’HoloLens. Volete maggiore precisione? Il numero magico è di 3.000 dollari, che al contempo rappresentano una scommessa ad alto rischio: non esiste nessun meccanismo di rimborso e le spedizioni sono limitate a Stati Uniti e Canada. Nonostante questi spigoli, nessuno nega che HoloLens sia una delle migliori cose che il gigante di Redmond abbia fatto negli ultimi anni. Le sue demo sono sempre più sorprendenti e il vantaggio di funzionare come un sistema «tutto in uno» mette in evidenza i limiti delle attuali soluzioni di realtà virtuale. Tuttavia, HoloLens non sfugge alla trappola del software. Il casco è meraviglioso, ma ha bisogno di applicazioni e giochi all’altezza della situazione. Detto questo, forse Fragments è uno dei primi titoli «tripla A» che HoloLens merita davvero.
https://www.youtube.com/embed/9ULJV4G5XkAUn detective nella tua casa
Fragments colloca il giocatore nei panni di un detective, ma non il tipo di detective che doveva stanare pixel e seguire strani pattern nelle vecchie avventure grafiche, bensì un detective in carne e ossa, che interagisce direttamente con diversi personaggi sulla scena del crimine: la nostra stessa casa. I personaggi, grazie al riconoscimento avanzato che HoloLens compie sull’ambiente, usano sedie e divani come se fossero lì in persona. Il giocatore potrà interrogare un testimone sedendosi al suo fianco, ma non è tutto. Nella stanza ci saranno dettagli, piccoli indizi da seguire, informazioni critiche per la corretta risoluzione del caso e, naturalmente, più di un incontro «a tu per tu» con l’antagonista di turno.
Sviluppatori e futuro
Fragments è uno sviluppo a cui partecipano Microsoft e Asobo Studio, casa francese nota per gli adattamenti videoludici di vari film Pixar, come WALL-E, Toy Story 3 e Up. In fondo, Fragments non smette di essere un gioco eseguito su Windows 10 (Windows Holographic, per essere più precisi), quindi nessuno esclude che possa arrivare su PC Windows 10 come gioco autonomo, ma è ovvio che Microsoft cercherà di giocare la carta dell’esclusività fino al limite. È probabile che Fragments diventi «l’esempio da seguire» per tutti i progetti che prevedono di essere compatibili con HoloLens. Ora… credo che non sarebbe una cattiva idea cambiare un paio di mobili e abbattere un muro...