FRANCE 24 Español ha riferito il 31 ottobre 2026 che Binance aveva dichiarato di aver rimborsato il 90% delle perdite con fondi propri. Il dato riguarda il furto di criptovalute avvenuto il 29 ottobre; è un rimborso riferito da Binance, distinto dai token congelati dopo l’attacco.
Binance aveva già promesso di coprire tutte le perdite. Il resoconto del 31 ottobre aggiunge un aggiornamento sulla quota rimborsata, senza trasformarlo in un conteggio complessivo del recupero degli asset congelati.
Le stime del furto di Binance
Il 29 ottobre, prelievi non autorizzati hanno colpito wallet hot collegati a Binance, cioè portafogli connessi a Internet che gli exchange usano per gestire i prelievi. WIRED, citando l’analisi di TRM Labs, ha riferito che la maggior parte dei fondi sarebbe stata trasferita in circa 20 minuti, attraverso almeno dieci blockchain.
Le stime riportate non coincidono: WIRED ha indicato un impatto di circa 6,3 miliardi di dollari, mentre Tom’s Hardware aveva pubblicato una stima iniziale di 5,6 miliardi. Le nove voci preliminari elencate da Tom’s Hardware sommano 5 miliardi e 613 milioni di dollari. Il totale è vicino alla stima iniziale di 5,6 miliardi.
Congelare gli asset non significa rimborsarli
Il congelamento immobilizza determinati token, ma non li restituisce automaticamente a Binance o ai suoi clienti. Tom’s Hardware ha riferito di circa 2,4 miliardi di dollari congelati in USDT, USDC e RLUSD. La stima più ampia di Elliptic, riportata da WIRED, era di circa 2,8 miliardi di dollari in asset congelati, quasi tutti stablecoin.
Il rimborso del 90% riferito da FRANCE 24 Español riguarda invece fondi propri di Binance. Tom’s Hardware aveva inoltre riportato una fotografia del fondo SAFU pari a 15.000 BTC, valutati circa 1,17 miliardi di dollari al prezzo di 77.858 dollari per BTC citato nell’articolo. La riserva SAFU e la promessa di Binance di coprire le perdite sono due elementi distinti.
Binance ha indicato un portatile come possibile punto d’ingresso
Binance ha detto che la sua indagine iniziale suggeriva il possibile coinvolgimento di un portatile compromesso. In un aggiornamento successivo, l’azienda ha riferito di aver individuato altri punti di violazione e ha definito l’attacco complesso.
TRM Labs e Chainalysis hanno valutato un possibile legame con TraderTraitor, gruppo di hacker collegato alla Corea del Nord. Elliptic ha segnalato indicatori compatibili, senza attribuire specificamente il furto al gruppo. WIRED riferiva il 30 ottobre che né Binance né le forze dell’ordine avevano indicato pubblicamente hacker nordcoreani come responsabili.