Un resoconto pubblicato il 27 settembre ha riferito che il furto di dati legato a Renfe avrebbe coinvolto oltre 150 milioni di record. Il totale riguarda registrazioni, non un conteggio di persone.

La cifra riguarda i record, non le persone

I record sono singole registrazioni; le persone sono individui. Il totale riferito riguarda i primi e non indica quante persone distinte siano state coinvolte.

La prima valutazione di Renfe

Nella comunicazione preliminare del 25 settembre 2026, Renfe ha descritto come limitate le informazioni degli utenti a cui gli attaccanti potrebbero aver avuto accesso, indicando soprattutto nomi e indirizzi email. Sulla base dei propri indicatori tecnici, Renfe ha collegato l’origine dell’incidente a server Adif già compromessi e interconnessi con i sistemi dell’operatore ferroviario.

Il servizio ferroviario è rimasto operativo

Renfe ha dichiarato che il servizio ferroviario è rimasto operativo.