Google ha annunciato AISeal il 7 ottobre 2026: è un’architettura per l’IA personalizzata su Android, progettata per custodire il contesto personale in un ambiente isolato. La fase che Google descrive come in distribuzione riguarda l’archiviazione cifrata e l’indicizzazione di questi dati; l’inferenza dei modelli all’interno dell’ambiente protetto e gli agenti sono invece sviluppi futuri.

Google annuncia AISeal per Android

AISeal, nome scelto da Google per la sua architettura Android, si basa su una macchina virtuale protetta e sull’isolamento hardware. Google la presenta come una barriera tra i carichi di lavoro sensibili e il sistema operativo host: in pratica, un ambiente separato dal resto di Android, pensato per trattare dati personali destinati alle funzioni di IA.

La struttura utilizza Android Virtualization Framework (AVF) e protected Kernel Virtual Machine (pKVM), l’hypervisor che gestisce le macchine virtuali protette. Google descrive un ambiente isolato in cui database protetti, servizi di IA e agenti possono condividere un vault, con controlli di accesso tra i componenti.

L’archiviazione del contesto personale è il traguardo iniziale

Google ha indicato l’archiviazione protetta del contesto personale come il traguardo fondativo di AISeal e ha descritto la distribuzione come in corso su Android. I dati vengono archiviati in locale in forma cifrata e indicizzati. AppSearch è l’implementazione di riferimento; secondo Google, l’architettura può supportare anche altri database, compresi quelli proprietari dei produttori di dispositivi.

È una distinzione importante: la fase descritta da Google riguarda la protezione e l’organizzazione del contesto personale. Non equivale, di per sé, a eseguire già i modelli IA dentro il vault.

Inferenza, agenti, NPU e cloud sono nei piani futuri

Google prevede di integrare in futuro AICore per portare l’inferenza dei modelli all’interno dell’ambiente protetto. Anche gli agenti dovrebbero poter combinare il contesto personale con l’inferenza locale. L’assegnazione diretta e privata della NPU, il processore dedicato ai calcoli IA, è un altro sviluppo previsto.

La roadmap comprende inoltre un’inferenza ibrida cifrata end-to-end tra le macchine virtuali protette sul dispositivo e i server cloud riservati dei produttori. Questi elementi descrivono l’evoluzione prevista da Google, non la fase di archiviazione indicata come in distribuzione.

Chipset citati e ambito della certificazione

Google riferisce che MediaTek ha annunciato il supporto ad AISeal sul Dimensity 9600 Pro. Aggiunge che i chipset Qualcomm Snapdragon supporteranno l’architettura tramite AVF. Sono dichiarazioni a livello di chipset: non identificano specifici modelli di smartphone.

Google attribuisce la certificazione SESIP Assurance Level 5 (AVA_VAN.5), secondo ISO 15408, alla propria implementazione fondamentale open source di pKVM distribuita tramite Generic Kernel Image (GKI).