Il mercato offre decine di benchmarks per valutare prestazioni e stabilità del nostro hardware, ma nella maggior parte dei casi siamo costretti a scaricare pacchetti enormi, soprattutto quando si tratta di schede grafiche. GravityMark arriva come un'eccezione alla regola: l'installazione non supera i 250 megabyte su disco e l'interfaccia viene presentata tramite il browser web. Offre inoltre la possibilità di testare le API più importanti del mercato e di applicare tecnologie moderne come il ray tracing in ogni sessione.
Perché scegliere GravityMark?
Nonostante la sua anzianità, molti YouTuber ed esperti di hardware continuano a preferire Unigine Heaven (compirà 13 anni in ottobre) per testare la stabilità delle loro schede grafiche. Le ragioni sono semplici: si tratta di un benchmark leggero, flessibile, gratuito, facile da configurare, e genera una pressione sufficiente sul hardware da individuare rapidamente eventuali errori.
La domanda è: esistono altri benchmark con un profilo simile? 3DMark richiede 9 GB in un'installazione standard, e lo stesso Unigine Superposition arriva a 5 GB, con un installatore di 1,2 GB. Tuttavia, oggi ci siamo imbattuti in GravityMark recentemente aggiornato alla versione 1.71. GravityMark è leggero come Heaven, ma include il supporto per le API più moderne e diversi extra che vale la pena esplorare.
Come testare le prestazioni della tua GPU con GravityMark
Il primo aspetto notevole di GravityMark è che non carica una propria interfaccia, ma lavora sul browser web configurato per impostazione predefinita, usando un indirizzo localhost. Lì troviamo quattro diversi valori API (Direct3D11, Direct3D12, Vulkan e OpenGL), quattro modalità di rendering per asteroidi e ombre (hardware, compute rasterization, mesh shaders e ray tracing), un interruttore per l'antialiasing e pulsanti che aiutano a definire i dati mostrati nel benchmark (FPS, sensori e informazioni generali).
Due valori che possono modificare completamente le prestazioni del nostro hardware sono il numero di asteroidi (200.000 per impostazione predefinita) e il bias del LOD, con un valore massimo di +6. Le altre opzioni permettono di cambiare la modalità di schermo (fullscreen, fulldesktop e windowed), forzare l'esecuzione del benchmark su un monitor specifico e, naturalmente, configurare la risoluzione. I preset vanno da 720p a 8k, ma il valore Custom consente di applicare risoluzioni alternative.
Per concludere, l'interfaccia di GravityMark include collegamenti diretti al manuale, all'elenco dei risultati e alla classifica online, mentre la modalità Demo è molto utile se vogliamo ignorare il punteggio e lasciare il benchmark in ciclo. GravityMark è gratuito ed è disponibile per Windows, Linux, macOS, iOS e Android.
Sito ufficiale e download: Clicca qui