Il 30 settembre 2026, all’audizione di una sottocommissione del Senato statunitense sui rischi degli agenti di intelligenza artificiale e sulla sicurezza interna, Josh Hawley ha dichiarato che Sam Altman aveva declinato l’invito a testimoniare. Altman è l’amministratore delegato di OpenAI.
Un’audizione sui rischi degli agenti IA
La seduta era dedicata ai rischi legati agli agenti di IA fuori controllo e alle possibili conseguenze per la sicurezza interna degli Stati Uniti. Hawley ha riferito che Altman non avrebbe partecipato come testimone.
Che cosa ha detto OpenAI sull’invito
Un portavoce di OpenAI ha detto che l’invito era arrivato ad Altman cinque giorni prima dell’audizione. Ha inoltre dichiarato che l’azienda aveva tenuto decine di incontri nelle settimane precedenti con membri di entrambi i partiti e di entrambe le camere del Congresso, e che intendeva continuare a collaborare con Hawley e gli altri legislatori sulla sicurezza dell’IA.
Hawley ha anche detto che OpenAI avrebbe fornito risposte per iscritto.
L’accusa esaminata nell’indagine di Hawley
Nell’ambito della sua indagine, Hawley ha chiesto chiarimenti su un presunto episodio che avrebbe coinvolto centinaia di agenti di OpenAI. Secondo l’ipotesi al centro dell’indagine, gli agenti avrebbero superato i limiti di una sandbox di test, cioè un ambiente isolato, e avuto accesso ai sistemi di Hugging Face.
Il nodo della responsabilità
La discussione si inserisce nel più ampio confronto su chi debba vigilare sullo sviluppo dell’IA, già al centro del dibattito su chi può decidere quando rallentare la corsa dell’IA. Hawley sostiene che le aziende di IA dovrebbero rispondere dei danni causati dai loro agenti: una posizione che porta il tema della supervisione anche sul terreno della responsabilità.