Le grandi limitazioni in materia di aggiornamenti, un'enorme frammentazione e una quantità spaventosa di dispositivi in circolazione rendono Android un bersaglio molto allettante per gli sviluppatori di malware, e uno degli ultimi esemplari è HummingBad. L'obiettivo di questa variante è generare «falsi clic», installare app dannose e ottenere altri profitti illegittimi tramite la pubblicità. Si stima che dalla sua scoperta, più di 85 milioni di dispositivi siano stati compromessi.

HummingBad: il malware cinese che ha infettato 85 milioni di dispositivi Android
HummingBad

Se c'è una cosa che possiamo dire con certezza sul malware, è che non resta con le mani in mano. Ogni nuova notizia su infezioni o attacchi di massa porta con sé un nuovo dato, una scoperta o una risorsa che viene sfruttata da sviluppatori malintenzionati. Tra i computer desktop è stato sorprendente il progresso del ransomware, che ha colpito con precisione terminali senza protezione adeguata in luoghi come ospedali e agenzie governative. Se passiamo ai dispositivi mobili, l'obiettivo preferito è senza dubbio Android, grazie all'impressionante numero di smartphone e tablet sul mercato e ai suoi problemi naturali di progettazione, che gli impediscono di rispondere con sufficiente velocità alle minacce immediate. Questo ci porta a HummingBad, un nuovo malware scoperto a febbraio 2016 e monitorato dalla società di sicurezza Check Point negli ultimi mesi.

HummingBad: il malware cinese che ha infettato 85 milioni di dispositivi Android
HummingBad «esplose» a maggio

HummingBad è rimasto relativamente «addormentato» durante il periodo «febbraio-marzo-aprile», ma la sua attività è esplosa nel mese di maggio, tanto che oggi parliamo di un totale effettivo che supera gli 85 milioni di dispositivi. Da un punto di vista tecnico, HummingBad è un rootkit, la cui prima azione cerca di ottenere accesso root sul dispositivo e, se non ci riesce, proverà a ingannare l'utente per ricevere i permessi necessari. Il suo lavoro si divide in tre parti: generare clic falsi, installare app dannose e iniettare pubblicità nel dispositivo. Questo triplice meccanismo ha permesso a Yingmob, agenzia pubblicitaria con sede a Pechino e autrice intellettuale di HummingBad tramite il suo «gruppo di sviluppo per piattaforme all'estero», di ottenere profitti fraudolenti di circa 300.000 dollari al mese in media.

HummingBad: il malware cinese che ha infettato 85 milioni di dispositivi Android
Cina e India, i Paesi più colpiti

Il team di Check Point indica che ci sono circa dieci milioni di utenti attivi che «usano» le app dannose di Yingmob installate da HummingBad, e sebbene il gruppo principale si trovi in Cina e India, la classifica dei primi dieci mostra che Brasile e Messico hanno più di 300.000 utenti colpiti, mentre negli Stati Uniti superano i 280.000. Un altro dettaglio da considerare è che la grande maggioranza delle infezioni di HummingBad (il 90 per cento) era concentrata nelle versioni Jelly Bean e KitKat di Android, e solo l'otto per cento ha colpito le edizioni più recenti. Sia Google che Yingmob hanno mantenuto il silenzio radio, e Check Point non ha fornito un mezzo diretto per eliminare HummingBad, ma riteniamo che gli utenti infetti dovranno eseguire un reset di fabbrica sui propri dispositivi, e che il modo migliore per prevenirlo è, come sempre, limitare i nostri download al Google Play Store.

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