HUR, l’intelligence militare ucraina, ha dichiarato il 28 ottobre 2026 che 49 aziende e istituzioni russe e bielorusse partecipano allo sviluppo di Rassvet. L’agenzia ha affermato che 23, tra cui Roscosmos, non erano sanzionate da alcun Paese della coalizione internazionale. Il giorno successivo, Orbital Radar contava 31 satelliti di produzione in orbita su 32 lanciati.
I ruoli attribuiti alle organizzazioni
I profili descritti da HUR mostrano compiti diversi lungo il progetto, dallo sviluppo dei lanciatori alla produzione di componenti e all’integrazione nelle comunicazioni militari. La tabella riassume alcuni esempi fra i dodici profili con ruoli descritti da HUR; l’agenzia indica 49 entità coinvolte.
Nella pagina War & Sanctions di HUR, l’agenzia attribuisce queste funzioni alle organizzazioni:
| Organizzazione | Ruolo in Rassvet attribuito da HUR |
| Bureau 1440 | Sviluppo principale e gestione del sistema. |
| IKS Holding | Direzione generale dello sviluppo e della produzione dei componenti. |
| Roscosmos | Accesso alle strutture di lancio e supporto all’inserimento dei satelliti in orbita. |
| RCC Progress | Sviluppo del veicolo di lancio Soyuz-2. |
| Central Research Institute of Automation and Hydraulics | Integrazione nelle comunicazioni militari e predisposizione di terminali per veicoli di comando associati ai sistemi Iskander, prevista dopo il dispiegamento di una costellazione di 292 satelliti. |
| Ural Research Institute of Composite Materials | Fornitura di riflettori per l’orbita. |
| Center for Additive Technologies | Fornitura di semilavorati per gli alloggiamenti dei satelliti. |
| Special Technology Center | Sviluppo e produzione di un blocco radio di alimentazione in banda Ka per una stazione gateway. |
HUR descrive Rassvet come un sistema destinato soprattutto a impieghi militari. Tra i piani indicati dall’agenzia c’è l’integrazione di terminali nei veicoli di comando; la tabella riporta il ruolo attribuito all’istituto incaricato di parte di questo lavoro.
La situazione dei satelliti il 29 ottobre 2026
Nella sua istantanea del 29 ottobre 2026, Orbital Radar collocava 26 satelliti a circa 509 km, quota che il tracker definiva operativa, su 31 satelliti di produzione ancora in orbita. Dei cinque rimanenti, tre erano in salita, uno manteneva un’orbita più bassa e uno stava scendendo. Un satellite era rientrato.
La stessa istantanea indicava che Rassvet non era ancora in servizio. Orbital Radar riferiva che Bureau 1440 si aspettava un servizio parziale nel 2027: un’aspettativa riportata dal tracker, distinta dal conteggio dei satelliti in orbita.