Il 18 ottobre 2026, intorno alle 2 di notte, un tentato incendio ha colpito apparecchiature Starlink in una struttura di Vilnius, in Lituania. L’unità di controllo ha preso fuoco, mentre l’antenna non è stata danneggiata; il servizio è proseguito senza interruzioni.
Che cosa è successo a Vilnius
L’obiettivo erano le antenne satellitari e un’unità di controllo. Gli addetti della struttura spensero l’incendio prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevičius disse che erano stati trovati liquidi infiammabili e contenitori con capacità da 3 a 10 litri; descrisse inoltre l’unità di controllo come leggermente bruciacchiata.
Il servizio Starlink non si interruppe
Le autorità riferirono che l’incendio non aveva interrotto il servizio. Vilmantas Vitkauskas, responsabile del Centro nazionale per la gestione delle crisi, disse che esistevano altre stazioni e che un attacco riuscito avrebbe potuto causare qualche disservizio. La sua valutazione riguardava questo episodio e non quantificava l’impatto di un eventuale attacco.
Che cosa riferì la polizia il 19 ottobre
Il 19 ottobre il commissario generale di polizia Arūnas Paulauskas riferì che l’Ufficio della polizia criminale lituana conduceva un’indagine preliminare per danneggiamento con modalità pericolose per la collettività. A quella data, i sospetti erano ancora ricercati e non era stato effettuato alcun arresto.
Le dichiarazioni sulla responsabilità e la risposta di sicurezza
Sinkevičius accusò la Russia e inquadrò l’episodio in una più ampia campagna di sabotaggi. Il 19 ottobre il ministro dell’Interno Martynas Katelynas disse che gli investigatori non avevano collegato il caso a un Paese. Le due dichiarazioni esprimono valutazioni diverse sulla responsabilità.
Sinkevičius annunciò inoltre un rafforzamento della vigilanza in oltre 15 siti di infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, a partire dal 19 ottobre.