Il 6 ottobre 2026 la Federal Communications Commission (FCC) ha autorizzato Space Exploration Holdings, LLC a lanciare e gestire il sistema satellitare NGSO di SpaceX per servizi direct-to-device, cioè collegamenti diretti tra satelliti e dispositivi mobili. L’ordine riguarda gli Stati Uniti; il limite fino a 15.000 satelliti e una deroga sugli accordi per l’uso dello spettro sono dettagli riportati sul provvedimento.
Che cosa ha autorizzato la FCC
L’ordine DA 26-1078, inserito nel docket 25-340, è stato adottato e rilasciato il 6 ottobre. Il registro della FCC indica che il suo Space Bureau e il Wireless Telecommunications Bureau hanno concesso a Space Exploration Holdings, LLC l’autorità di lanciare e gestire il sistema satellitare mobile non geostazionario di SpaceX.
I dettagli riportati: satelliti e deroga
I dettagli riportati descrivono una costellazione di nuova generazione con un limite fino a 15.000 satelliti. La deroga riferita riguarda la necessità di un accordo di locazione dello spettro con un operatore mobile terrestre per fornire servizi wireless via satellite.
Per i satelliti è indicata un’orbita compresa tra 326 e 335 km. Si tratta di parametri associati al sistema autorizzato, non di una data di lancio.
I 150 Mbps sono una previsione futura
SpaceX prospetta per il sistema di nuova generazione velocità fino a 150 Mbps per utente. È un obiettivo futuro, non una prestazione misurata su una rete già operativa.
Il perimetro del via libera
La decisione della FCC è un’autorizzazione regolatoria statunitense. Non comporta di per sé l’avvio del servizio commerciale Starlink Mobile in Italia né una disponibilità mondiale.