LocalStack ha annunciato il 7 ottobre 2026 l’anteprima pubblica di LocalStack for Azure, un emulatore locale gratuito durante la preview per sviluppare e testare applicazioni basate su servizi Azure. Può far girare flussi con strumenti d’infrastruttura come codice, ma un test superato in locale non garantisce che Azure applichi le stesse regole: alcune impostazioni di sicurezza vengono registrate senza essere applicate e la rete virtuale emulata non instrada il traffico.

Quali flussi Azure supporta l’anteprima

LocalStack elenca supporto per ARM, Bicep, Terraform, Pulumi, Azure CLI e Azure Developer CLI. Nell’anteprima compaiono servizi come AKS, Container Apps, Functions, App Service, Cosmos DB, Storage, Service Bus e Virtual Network. Sono flussi e servizi selezionati: l’uso degli stessi strumenti di distribuzione non equivale alla piena parità con Azure. LocalStack for Azure

LocalStack presenta il prodotto come ambiente di sviluppo e test, non come sostituto di Azure in produzione. L’annuncio escludeva dalla preview App Inspector, gli snapshot e le API per test di resilienza e chaos engineering. Annuncio dell’anteprima pubblica

Sicurezza e rete: che cosa non dimostra un test locale

In App Service, restrizioni di accesso, impostazioni di autenticazione, criteri per le credenziali di pubblicazione e httpsOnly vengono memorizzati, ma non applicati. Le richieste sono consentite e l’app viene servita via HTTP: un test locale che passa non dimostra quindi che quelle protezioni funzionino in Azure. Documentazione di App Service

Anche Virtual Network ha un limite comportamentale decisivo: l’emulatore conserva e restituisce i metadati delle risorse, ma non instrada il traffico e non applica le regole di sicurezza. Può essere utile per verificare la creazione e la gestione di risorse, non per stabilire come le regole di rete filtrino davvero le connessioni. La documentazione indica 10 operazioni implementate su 29 per Virtual Network e 143 su 616 per App Service; il conteggio delle operazioni non descrive da solo il comportamento di ciascuna. Documentazione di Virtual Network Documentazione di App Service

Storage: verifiche presenti e limite dei token bearer

I controlli di autenticazione di Storage non sono tutti assenti. LocalStack dichiara di verificare le firme Shared Key e le proprietà dei token SAS, tra cui firma, validità temporale, indirizzo IP, protocollo, servizio, tipo di risorsa e permessi.

Per i token bearer, invece, l’emulatore controlla la presenza del token, a meno che non sia attivata l’applicazione di RBAC, cioè il controllo degli accessi basato sui ruoli. Inoltre, l’uso di un SAS delegato a un utente non comporta una nuova verifica dei permessi RBAC di quel richiedente. Un test locale può quindi esercitare le verifiche Shared Key e SAS descritte da LocalStack, ma non basta a convalidare questi percorsi di autorizzazione come si comportano in Azure. Documentazione di Storage Account

App Service su Apple Silicon e distribuzioni a slot

Il limite architetturale riguarda le distribuzioni di codice basate su Oryx, non l’esecuzione dell’intero emulatore su un Mac con Apple Silicon. Le immagini Oryx sono per amd64; LocalStack documenta l’uso di Rosetta con il framework Apple Virtualization per emularle su Mac. Una build con QEMU può bloccarsi. Le immagini di container personalizzate che includono una variante ARM64 non sono interessate da questo limite specifico. Documentazione di App Service

Per le distribuzioni, LocalStack descrive un flusso base con slot di staging separati e la possibilità di scambiare uno slot con quello di produzione. Non sono implementati il routing del traffico, lo scambio con anteprima (swap-with-preview) e lo scambio automatico (auto-swap). Lo stato di App Service resta inoltre in memoria e si perde quando l’emulatore si arresta. Documentazione di App Service

LocalStack offre la preview senza costi e prevede la disponibilità generale all’inizio del 2027; l’azienda ha detto che annuncerà il prezzo in quella fase. Pagina prodotto di LocalStack for Azure