Per navigazione, lavoro d’ufficio e montaggio semplice, il MacBook Neo ha ricevuto riscontri positivi; in una prova specifica, il tracking di oggetti in DaVinci Resolve ha richiesto 3,5 secondi per fotogramma. Il portatile ha 8 GB di memoria unificata non espandibile: per valutarlo, conta quindi distinguere un montaggio di base dagli effetti più impegnativi.

Il Neo nelle attività di tutti i giorni

Il creator di TuAppleMundo mostra e commenta in spagnolo il MacBook Neo dopo un mese d’uso

Zona Movilidad riferisce che il MacBook Neo usato nella sua prova ha gestito navigazione, attività d’ufficio e riproduzione multimediale. Il recensore ha anche giocato a Civilization V per oltre tre ore e svolto semplici interventi su video lunghi. Sono osservazioni d’uso, non misure comparative.

Apple equipaggia il Neo con il chip A18 Pro: la CPU ha sei core, due prestazionali e quattro ad alta efficienza, mentre la GPU ne ha cinque e il Neural Engine sedici. La memoria unificata è di 8 GB; l’SSD è disponibile da 256 o 512 GB. La memoria non è espandibile.

Montaggio video: il carico di lavoro cambia il risultato

Macworld riferisce di aver montato 20 minuti di filmati 4K a 60 fps registrati con iPhone 17 Pro Max in Premiere Pro. Il lavoro comprendeva modifiche di base; Safari era l’unica altra app aperta e il MacBook Neo ha utilizzato 1,75 GB di memoria virtuale su SSD, detta anche swap. Il recensore non ha osservato scatti durante il montaggio.

Un test di Tom’s Guide in DaVinci Resolve ha riguardato un’attività diversa: il tracking di un oggetto con Fusion, lo strumento per gli effetti. In quella prova l’uso di memoria segnalato è salito a 10 GB, il calcolo ha richiesto in media 3,5 secondi per fotogramma e il rendering di una clip di due secondi era stimato in 28 minuti. Un montaggio essenziale in Premiere Pro e un effetto di tracking non sono lo stesso lavoro: il buon risultato del primo non anticipa la velocità del secondo.

Macworld ha inoltre impiegato 31 minuti per esportare un podcast di 67 minuti in 1080p, circa dieci minuti in più rispetto al MacBook Pro M5 Max usato dal recensore per quel confronto. Per un altro carico creativo, NeoTeo ha pubblicato un’analisi di Logic Pro sul MacBook Pro M5 Max: riguarda un modello e un’attività diversi.

Porte USB-C e monitor esterno

Le due porte USB-C del MacBook Neo hanno velocità massime diverse. Apple indica fino a 10 Gb/s per la porta USB 3 e fino a 480 Mb/s per quella USB 2; entrambe possono ricaricare il portatile. Per collegare un monitor esterno o usare la porta più veloce con un’unità di archiviazione, bisogna scegliere la USB 3.

Apple specifica il supporto per un monitor esterno fino a 4K a 60 Hz tramite la porta USB 3, mentre il display integrato può restare attivo alla risoluzione nativa.

Tastiera e autonomia dichiarata

Zona Movilidad segnala che la tastiera non è retroilluminata, un limite pratico se si scrive spesso al buio. Apple dichiara fino a 16 ore di streaming video e fino a 11 ore di navigazione web in wireless. Le prove indicate dall’azienda sono state condotte su MacBook Neo di preproduzione con 8 GB di memoria e SSD da 256 GB: prevedevano streaming 1080p via Wi-Fi oppure la consultazione di 25 siti web, con la luminosità impostata otto scatti sopra il minimo. Apple precisa che l’autonomia varia in base all’uso e alla configurazione.