Secondo un articolo di The Information pubblicato il 31 ottobre 2026 e riassunto da Investing.com, Meta e l’azienda cinese di robotica Fourier avrebbero sviluppato insieme Max, un prototipo umanoide, e avrebbero avviato il lavoro su un secondo modello, Max 2. Le caratteristiche attribuite a Max descrivono il progetto, non dimostrano che il robot sappia già svolgere mansioni domestiche.
Che cosa è stato riferito su Max
Il prototipo sarebbe stato costruito in circa tre mesi, misurerebbe circa 1,5 metri e peserebbe circa 48 kg. Tra i componenti riferiti figurano un chip NVIDIA Jetson Thor, uno schermo capace di riprodurre espressioni facciali e mani a cinque dita progettate per manipolare oggetti piccoli.
Nell’intervista in inglese del 2 novembre, Jyoti Mann, la giornalista di The Information che ha firmato il resoconto, ha aggiunto che Max avrebbe due altoparlanti nel torace e una piattaforma software separata. Il video è un’intervista, non una dimostrazione operativa.
Che cosa è previsto per Max 2
Secondo il resoconto, Meta e Fourier avrebbero iniziato a lavorare su Max 2 a settembre. Tra le modifiche attese figurano un torace riprogettato, mani migliorate per manipolare gli oggetti, un proiettore e sensori aggiuntivi per aiutare il robot a muoversi sulle scale. Sono caratteristiche previste per il secondo prototipo.
Ricerca interna e ambizioni domestiche
Meta avrebbe descritto la collaborazione con Fourier come un progetto di ricerca e sperimentazione interna, senza piani di commercializzare le unità in questione. Il resoconto presenta i robot umanoidi come una possibile estensione fisica dell’agente di IA Muse e associa al progetto l’ambizione di aiutare nelle attività domestiche. Le mansioni domestiche restano un obiettivo, non una capacità dimostrata di Max.