La scheda grafica Radeon RX 6400 non ha ricevuto molto amore dagli utenti a causa dell'assenza di encoder, del buffer di memoria e della sua interfaccia limitata a PCIe 4.0 x4, tuttavia è vero che riesce a eguagliare in prestazioni la GTX 1650, con un consumo energetico inferiore. Questo la rende una grande candidata per un mod di raffreddamento passivo, e l'utente «revoccases» ha deciso di portarlo all'estremo.
Il raffreddamento passivo ha dei benefici molto importanti, e alcuni utenti di computer lo adottano ogni volta che possono. I produttori di hardware lo hanno accantonato per ragioni ovvie (le nuove schede divorano energia e la domanda è bassa), e questo significa che tutti gli interessati devono cercare soluzioni alternative, seguire la strada del fai-da-te, o preparare una mescolanza tra entrambe.
Così arriviamo a questo mod di raffreddamento passivo per la Radeon RX 6400 costruito da «revoccases». Con prestazioni simili alla GTX 1650 e un TDP di appena 53-54 watt, eliminare il cooler anemico della RX 6400 non dovrebbe essere così complicato. La magia sta nel processo di adattamento, ed è lì che «revoccases» brilla.
Costruire una Radeon RX 6400 con raffreddamento passivo
L'occhio allenato riconoscerà sicuramente al blocco Accelero S1 di Arctic Cooling come pezzo principale del mod. Si tratta di un dissipatore antico, con supporto ufficiale per schede obsolete come la serie 9000 di Nvidia o le Radeon HD, ma la sua base in rame, i quattro heatpipe e 268 grammi di materiale lo rendono una soluzione ottimale per questo mod.
La vera abilità di «revoccases» emerge con la fabbricazione della coldplate o piastra di adattamento per la RX 6400. Si tratta di un pezzo di rame con 3 millimetri di spessore che copre il core e le memorie della scheda grafica. La parte più delicata del mod è la saldatura tra la coldplate e il dissipatore, usando stagno a bassa temperatura (138 gradi Celsius). Tuttavia, il contatto per la memoria non è perfetto, poiché esiste un dislivello di 0,3 mm con il core.
Il risultato finale? 54 gradi di temperatura massima del core, e 60 nel suo hotspot. Niente male per una scheda che è alla pari di una 1650, e senza dipendere da una ventola che urla a migliaia di giri al minuto.
Fonte: SFF Network