Il 28 ottobre 2026 The Guardian ha riferito che MZX Tech LLC, indicata dalla testata come società controllata da xAI e gestore del sito energetico locale, avrebbe proposto di acquistare case nel quartiere Colonial Hills, a Southaven, in Mississippi. La condizione riportata era che i proprietari non aderissero alla causa per rumore promossa da Jason Haley.

Tre conteggi con basi diverse

Un agente immobiliare, in dichiarazioni registrate riportate da The Guardian, avrebbe indicato 418 case come obiettivo dell’acquisto e detto che 18 proprietari avevano accettato. Separatamente, secondo la ricostruzione della testata, i registri immobiliari della contea di DeSoto indicavano cinque acquisti da parte di MZX dal 9 ottobre 2026.

I tre numeri descrivono quindi cose diverse: un obiettivo riferito da un agente, gli accordi che lo stesso agente diceva di aver raccolto e gli acquisti attribuiti ai registri della contea.

Le parti e i passaggi della causa

La causa, depositata l’8 giugno 2026, elenca Jason Haley, Preston Herrington e Taylor Logsdon come ricorrenti. I convenuti sono MZX Tech LLC, Space Exploration Technologies Corp. e X.AI Corp.

Il 31 agosto 2026 il giudice ha respinto come ormai priva di oggetto un’istanza di Space Exploration Technologies Corp. basata sul difetto di giurisdizione e ha revocato la sospensione del procedimento. Nel fascicolo figurava anche una distinta istanza di archiviazione per insufficiente esposizione della domanda. L’ultimo deposito indicato risaliva al 22 ottobre 2026; una conferenza per la gestione del caso era fissata al 29 ottobre.

Le accuse sul rumore e le risposte

Alcuni residenti hanno riferito rumori persistenti e disturbi del sonno, attribuendoli alle turbine a gas che alimentano i centri dati dell’area. xAI nega le accuse nella causa e, secondo quanto riferito da The Guardian, ha dichiarato di aver modificato la potenza erogata e costruito barriere fonoassorbenti.

Il sindaco di Southaven, Darren Musselwhite, ha descritto gli acquisti come un’iniziativa con più obiettivi, tra cui offrire alloggi ad alcuni dipendenti e un gesto di buona volontà verso chi considera negativamente gli impianti vicini. Ha detto che l’intento non era creare una città aziendale.