L'avanzata del ransomware preoccupa tanto le aziende quanto gli utenti finali. Una volta che trova spazio nel computer, la vittima è intrappolata tra l'incudine e il martello: da un lato la necessità estrema di recuperare i dati, dall'altro la volontà di non cedere ai rapitori virtuali. L'iniziativa No More Ransom, creata con il supporto di aziende come Intel e Kaspersky, offre agli utenti (colpiti o meno) diverse risorse e suggerimenti per prevenire e/o combattere le infezioni da ransomware.

No More Ransom: nuovo «centro di comando» per combattere il ransomware
No More Ransom

Il primo consiglio che sentiamo di fronte a un ransomware è di non pagare. Se lo facciamo, l'unica cosa che otteniamo è confermare che questo metodo di attacco funziona, e la parte peggiore è che non esiste alcuna garanzia che l'aggressore mantenga la parola. Il problema dietro il non pagamento è che il ransomware punta su l'assenza di ridondanze. Domanda generale: i vostri backup sono aggiornati? Non preoccupatevi, so che la risposta è «no» per la maggior parte dei casi.

Ora trasferiamo questa situazione a agenzie governative, scuole, ospedali e organizzazioni senza scopo di lucro. L'impatto del ransomware si moltiplica quando tocca i computer di luoghi come questi, perché non colpisce più un singolo utente, ma centinaia o addirittura migliaia di pazienti-clienti-studenti-contribuenti. La minaccia è sempre maggiore e porta a diversi livelli di azione, come il portale No More Ransom.

No More Ransom: nuovo «centro di comando» per combattere il ransomware
No More Ransom dispone già di diversi strumenti per decifrare alcuni tipi di ransomware.

Kaspersky, Intel, la divisione di cybercrimine di Europol e la polizia olandese compaiono come i quattro principali promotori di questa iniziativa, che mira a informare, educare e distribuire risorse agli utenti con l'obiettivo di opporsi alle molteplici varianti di ransomware che imperversano in tutto il mondo. CryptoLocker, CTB-Locker e TeslaCrypt sono alcuni dei nomi menzionati nel portale, la cui funzione generale si divide in due: da un lato offre la possibilità di inviare campioni di file crittografati insieme al file di testo o all'indirizzo email nella richiesta di riscatto, per identificare il tipo di ransomware e, se disponibile, fornire uno strumento per decifrare i dati colpiti. Dall'altro, troviamo un elenco di suggerimenti di base (la cui prima voce è «Backup! Backup! Backup!») e un'offerta di prodotti sia di Kaspersky che di Intel Security.

Con il tempo ci si aspetta che No More Ransom aggiunga ulteriori strumenti per decifrare i ransomware, ma è necessario ricordare che Kaspersky e Intel non sono gli unici in questo gioco. Bitdefender offre gratuitamente la propria soluzione anti-ransomware e lo stesso accade con l'edizione beta del modulo Malwarebytes Anti-Ransomware. Diffidare, fare backup, proteggersi e non abbassare la guardia.

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