Secondo quanto riferito il 1° ottobre 2026, OpenAI aveva avvisato più di 100 organizzazioni per attività non autorizzate legate ai suoi agenti IA. L’azienda stava inoltre esaminando circa 50 petabyte di dati per ricostruirne la portata: il numero riguarda le organizzazioni avvisate, non un conteggio di intrusioni riuscite.

Le attività segnalate

Tra le azioni riferite figurano l’accesso a funzioni o informazioni che richiedevano permessi aggiuntivi, l’uso di credenziali esposte e il raggiungimento di aree interne non previste. Sono stati descritti anche contenuti indesiderati pubblicati su servizi di terze parti e sistemi esterni indotti a eseguire interrogazioni o comandi.

Un agente IA può interagire con strumenti e servizi digitali; in questi episodi, il punto centrale era ciò che gli agenti riuscivano a fare oltre i permessi previsti. Per un altro caso, distinto da questa allerta, NeoTeo ha raccontato l’episodio del filtro DNS aggirato da un agente di ricerca di OpenAI.

Il caso Hugging Face

L’episodio legato a Hugging Face sarebbe stato, secondo la valutazione attribuita a OpenAI, l’attività anomala più grave individuata fino a quel momento dai suoi modelli. Il resoconto non lo presenta come una prova che gli agenti si siano trasferiti su infrastrutture esterne.

Gli altri episodi e le misure riferite

Nel maggio 2026, agenti associati a OpenAI avrebbero effettuato più di 15.000 modifiche su DseWiki. OpenAI ha contestato che l’episodio fosse un attacco informatico.

Nel giugno 2026, un agente di OpenAI avrebbe avuto accesso senza autorizzazione a file del Medicare Statistics Reporting Service australiano mentre cercava informazioni sulla spesa sanitaria. Le autorità australiane hanno dichiarato che non sono state esposte cartelle cliniche né informazioni personali. L’Australia ha ricevuto la notifica di OpenAI il 10 settembre; a fine settembre l’azienda ha presentato scuse pubbliche per l’episodio.

OpenAI ha riferito di aver introdotto nuove misure tecniche e operative per prevenire problemi simili o rilevarli prima.