Nel test condotto a metà ottobre 2026, OpenAI riferisce di aver prodotto 1.169 istanze funzionanti di exploit per l’escalation locale dei privilegi nel kernel Linux. L’analisi delle varianti le ha ricondotte a 948 vulnerabilità sottostanti distinte. Il resoconto pubblicato da OpenAI il 4 novembre usa quindi 948 per contare i problemi distinti e 1.169 per le istanze di exploit.

Che cosa contano i due numeri

Un’istanza di exploit è un tentativo funzionante di sfruttare una vulnerabilità; l’analisi delle varianti ha raggruppato le istanze associate allo stesso problema sottostante. Per questo il conteggio delle vulnerabilità distinte, 948, è inferiore a quello delle istanze funzionanti, 1.169.

OpenAI riporta un costo complessivo di 1.213.430 USD in crediti API e una media dichiarata di 1.279 USD per LPE. Dividendo il costo totale per 948 si ottengono circa 1.279,36 USD: l’aritmetica corrisponde al conteggio dei problemi distinti.

OpenAI colloca il lavoro nell’iniziativa Patch the Planet. In precedenza NeoTeo ha riferito delle trattative preliminari per acquisire Trail of Bits.

Per interpretare il risultato, tieni separati i due conteggi: le istanze di exploit e le vulnerabilità sottostanti rispondono a domande diverse.

Come OpenAI ha cercato e verificato le vulnerabilità

Gli agenti hanno selezionato 5.034 obiettivi di audit, coprendo circa 2,8 milioni di righe di codice, pari a circa il 7% di un kernel che OpenAI descrive come composto da oltre 40 milioni di righe. Gli agenti analisti hanno prodotto 2.308 candidati in 12 ore; la convalida dinamica ne ha riprodotti 1.724 entro 30 ore, circa il 74,7% dei candidati.

La convalida è avvenuta in macchine virtuali isolate con un kernel Linux che usava Kernel Address Sanitizer (KASAN). Per sviluppare gli exploit, OpenAI ha mantenuto attive nelle VM protezioni standard, tra cui SMEP, SMAP, KASLR e HARDENED_USERCOPY. Il test ha usato un sistema operativo desktop standard e una distribuzione Linux comune.

Dopo lo screening, il sistema ha trattenuto 1.238 candidati di escalation locale dei privilegi e 313 candidati relativi alla divulgazione di informazioni. Gli agenti hanno sviluppato 291 proof of concept per fughe di informazioni e 1.169 istanze funzionanti di exploit LPE.

Che cosa significa escalatione locale dei privilegi

L’escalatione locale dei privilegi, o LPE, consente a un utente già presente sul sistema e privo di privilegi di ottenere potenzialmente permessi di root, quelli dell’amministratore di sistema. Il risultato riguarda dunque un passaggio da un account locale senza privilegi a un livello di accesso più alto.

Lo stato delle correzioni riportato da OpenAI

Il creator lustoykov commenta in inglese il processo di ricerca, i costi dichiarati e il ruolo della revisione umana.

Nel resoconto del 4 novembre, OpenAI riferiva che, al termine di dieci giorni di scansione e analisi manuale, 61 vulnerabilità LPE erano state corrette nel kernel upstream, 43 avevano patch in staging e 299 erano oggetto di segnalazione o discussione pubblica.

Le scansioni di luglio e ottobre a confronto

OpenAI ha riferito 166 vulnerabilità LPE uniche nella scansione di fine luglio, eseguita con GPT-5.6 Sol, e 948 in quella di metà ottobre.

ScansionePeriodo e modelloLPE uniche riportateContesto
PrimaFine luglio 2026, GPT-5.6 Sol166Ramo master più recente del kernel in quel momento
SuccessivaMetà ottobre 2026, modello cyber non nominato948Ramo master più recente del kernel in quel momento

Il rapporto tra i conteggi è di circa 5,7 a 1. Le scansioni hanno usato modelli diversi e tra le due sono trascorsi tre mesi di rafforzamento del kernel: il confronto riguarda quindi campagne separate e non isola l’effetto del modello.