Il 21 ottobre 2026 OpenAI ha presentato una proposta in cinque fasi per coordinare le risposte a vulnerabilità critiche. Nello stesso contesto, l’archivio ufficiale di PHP identifica due falle che possono consentire l’esecuzione di codice da remoto senza autenticazione e indica le release che le correggono: PHP 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35.

Le due falle e i server coinvolti

Secondo PHP, CVE-2026-109618 riguarda la gestione di un esaurimento della memoria: una richiesta può interrompersi mentre alcuni dati interni sono inizializzati solo in parte, e la successiva procedura di pulizia può trattarli come validi. CVE-2026-109619 riguarda invece uno stato interno della richiesta che resta utilizzabile dopo che la memoria su cui si basava è stata liberata; una richiesta successiva, gestita dallo stesso processo worker, può accedere a quello stato obsoleto.

PHP indica come potenzialmente esposte tutte le installazioni che gestiscono richieste web, comprese quelle basate su PHP-FPM, Apache con mod_php, php-cgi, FrankenPHP e LiteSpeed. Fra queste configurazioni, PHP considera mod_php quella a rischio più elevato.

Le release PHP che correggono le vulnerabilità

L’archivio ufficiale di PHP elenca le release correttive. Per il dettaglio delle versioni e delle CVE, NeoTeo ha già raccolto le release PHP che risolvono le due falle.

Ramo PHPRelease correttiva
PHP 8.5PHP 8.5.12
PHP 8.4PHP 8.4.27
PHP 8.3PHP 8.3.36
PHP 8.2PHP 8.2.35

PHP precisa che le misure temporanee possono ridurre l’esposizione a specifici percorsi d’attacco, ma non rendono sicura un’installazione. L’aggiornamento alla release corretta è la soluzione completa. PHP 8.1 e i rami precedenti non ricevono più aggiornamenti direttamente dal progetto; per alcune versioni esistono backport del codice sorgente, mentre la disponibilità di pacchetti corretti dipende dai distributori e dai fornitori di supporto.

Le cinque fasi proposte da OpenAI

OpenAI descrive il modello come una proposta per rispondere alle vulnerabilità critiche nei software molto diffusi. Le fasi indicate sono:

  1. Convalidare la vulnerabilità e preparare una correzione nel progetto d’origine, con verifiche del mantenitore, dei ricercatori e dei partner tecnici.
  2. Lasciare alle organizzazioni interessate il tempo di prepararsi, coinvolgendo quelle che possono contribuire alla protezione prima della divulgazione.
  3. Coordinarsi con partner governativi per aiutare a proteggere sistemi critici e servizi essenziali.
  4. Preparare aggiornamenti per i prodotti interessati, coinvolgendo distributori, fornitori di servizi e operatori.
  5. Pubblicare raccomandazioni e sostenere l’installazione delle correzioni una volta disponibile la patch.

OpenAI afferma che i manutentori deciderebbero chi coinvolgere prima della divulgazione. Il modello prevede inoltre di rivalutare i tempi in caso di sfruttamento attivo, fuga di dettagli, pubblicazione di una patch che riveli la vulnerabilità o aumento del rischio per gli utenti dovuto ai ritardi.

A chi attribuisce OpenAI le scoperte

Nel suo resoconto, OpenAI afferma che Calif ha individuato una delle falle usando GPT-5.6 Sol e che Wiz ha scoperto e segnalato entrambe le vulnerabilità in modo indipendente. OpenAI attribuisce ai manutentori di PHP la guida delle correzioni e della loro pubblicazione; cita inoltre Wiz e Cloudflare fra i partner che hanno contribuito con ricerca, supporto tecnico e coordinamento.

OpenAI ha anche dichiarato un impegno di 1 miliardo di dollari per sovvenzionare l’accesso a Daybreak tramite Daybreak for Frontline Defenders, rivolto alle organizzazioni che proteggono servizi essenziali e dispongono di risorse di sicurezza limitate.