Il 29 settembre 2026 è stata riferita una possibile raccolta di almeno 30 miliardi di dollari per OpenAI, a una valutazione pre-money di circa 1.400 miliardi. Le trattative erano preliminari e riguardavano una proposta, non un finanziamento concluso.
La proposta di finanziamento riferita per OpenAI
La valutazione indicata è pre-money: rappresenta il valore attribuito alla società prima di aggiungere il nuovo capitale. Anche la cifra della raccolta era un obiettivo riferito, non l’importo di un’operazione già conclusa.
Perché si parla di finanziamento ponte
La proposta sarebbe un finanziamento ponte, presentato come alternativa a un’IPO, cioè a una quotazione in Borsa. In questo caso, l’espressione descrive la strada di raccolta indicata al posto della quotazione; le trattative erano ancora preliminari.
La proposta di settembre e l’annuncio di febbraio
La cifra di 30 miliardi ricorre in due operazioni distinte. Il 27 febbraio 2026 OpenAI annunciò 110 miliardi di dollari di investimenti a una valutazione pre-money di 730 miliardi: nell’annuncio figuravano 30 miliardi da SoftBank, 30 miliardi da NVIDIA e 50 miliardi da Amazon. La proposta riferita a settembre è separata da quell’annuncio.
| Operazione | Data | Importo | Valutazione pre-money |
| Proposta di raccolta, con trattative preliminari | 29 settembre 2026 | Almeno 30 miliardi di dollari | Circa 1.400 miliardi di dollari |
| Annuncio di investimento di OpenAI | 27 febbraio 2026 | 110 miliardi di dollari | 730 miliardi di dollari |
Che cosa indica una valutazione pre-money
Una valutazione pre-money è il valore attribuito a una società prima di conteggiare il capitale del nuovo finanziamento. Per la proposta riferita a OpenAI, la cifra di circa 1.400 miliardi di dollari si riferiva quindi al valore precedente all’eventuale raccolta.