Il 20 ottobre 2026 Perplexity ha annunciato la modalità completamente locale di Perplexity Computer per i Mac supportati con Apple silicon. Modello, agente e attività vengono eseguiti sul Mac; la funzione è disponibile per gli abbonati Pro, Max ed Enterprise. Perplexity indica Qwen 3.6 e PPLX Pro come modelli locali e raccomanda 36 GB di memoria unificata.
La novità si inserisce nel percorso dell’IA eseguita sui computer personali, già affrontato da NeoTeo nel pezzo su DGX Spark, RTX Spark e IA locale. Qui il cambiamento riguarda il software: Perplexity Computer può elaborare le attività direttamente sui Mac supportati.
Che cosa viene eseguito sul Mac
In modalità completamente locale, il Mac esegue sia il modello sia l’agente che dirige l’attività. Perplexity afferma che i file vengono elaborati sul dispositivo e non inviati ai modelli cloud per quel compito. Tra i modelli disponibili indica Qwen 3.6 e PPLX Pro, una versione di Qwen sottoposta a post-addestramento.
Con l’autorizzazione dell’utente, Computer può lavorare con file locali e app Mac come Note, Messaggi, Mail, Numbers, Excel e Keynote. Perplexity dichiara inoltre che l’esecuzione di codice e strumenti avviene in ambienti sandbox isolati, con accesso controllato a file e app connesse.
Modalità locale e Hybrid Compute a confronto
Le due modalità distribuiscono in modo diverso il lavoro tra Mac e cloud. Anche le raccomandazioni sulla memoria riguardano modalità diverse.
| Modalità | Dove avviene l’elaborazione | Memoria unificata consigliata | Web e servizi connessi |
| Completamente locale | Modello, agente e attività sul Mac | 36 GB | La ricerca web richiede un passaggio autorizzato al cloud; inviare messaggi o inviti dipende dal servizio online usato. |
| Hybrid Compute | L’attività parte nel cloud; i modelli cloud gestiscono ricerca e ragionamento, mentre il modello sul Mac elabora i file privati. | 32 GB | Ricerca e ragionamento possono svolgersi nel cloud; le app online dipendono dalla connessione ai rispettivi servizi. |
In Hybrid Compute, la Privacy Gate di Perplexity può mantenere le informazioni personali sul Mac, mascherarle prima dell’uso del cloud, rifiutare l’azione oppure chiedere il consenso dell’utente. È un percorso distinto dall’elaborazione completamente locale, in cui il modello e l’agente lavorano sul Mac.
La scelta pratica dipende dal compito. Un’attività basata su file locali e dati già scaricati può restare sul dispositivo; se servono ricerche aggiornate sul web, entrano in gioco il cloud e la relativa autorizzazione.
Come si confrontano i Mac citati con i 36 GB consigliati
AppleInsider riporta queste configurazioni per alcuni modelli Mac. Il confronto con i 36 GB consigliati da Perplexity aiuta a leggere le quantità di memoria, senza trasformarle in una soglia di compatibilità.
| Configurazione Mac | Memoria unificata riportata | Rapporto con i 36 GB consigliati |
| Mac mini M6 standard | Da 16 a 32 GB | Il massimo riportato è inferiore alla quantità consigliata. |
| Mac mini M5 Pro | 48 o 64 GB | Entrambe le configurazioni superano la quantità consigliata. |
| Mac Studio M5 Max | Da 36 GB | La configurazione di partenza coincide con la quantità consigliata. |
Perplexity presenta i 36 GB come raccomandazione, non come requisito minimo assoluto. Le configurazioni riportate aiutano quindi a valutare la memoria del proprio Mac, ma non determinano da sole se un modello sia compatibile.
Come configurare la modalità locale
Perplexity indica questa sequenza nell’app per Mac:
- Installa e apri la versione più recente dell’app Perplexity per Mac.
- Scarica e configura un modello locale seguendo le istruzioni nell’app.
- Seleziona la modalità completamente locale per l’attività.
Quali attività richiedono ancora la rete
“Completamente locale” descrive dove gira l’IA, non rende offline i servizi online. Inviare un messaggio o un invito continua a usare il servizio dell’app; per la ricerca web in tempo reale serve un passaggio autorizzato al cloud.
Perplexity consente inoltre di autorizzare l’accesso a informazioni aggiornate, al browser e alle app connesse. In quel caso l’orchestratore locale può ricorrere a più di 15 modelli di frontiera disponibili nel cloud.