La Electronic Frontier Foundation non si limita a informare e assistere gli utenti nella tutela dei propri diritti digitali, ma offre anche risorse più attive, come l'estensione Privacy Badger. È sul Web da circa due anni e la sua funzione principale è quella di rilevare e bloccare il tracciamento delle reti pubblicitarie. La nuova versione 2.0 migliora le prestazioni, previene la perdita di indirizzi IP via WebRTC e aggiunge il supporto per le schede private.
Il problema del tracciamento
L'utente è la benzina che alimenta il motore del Big Data, nessuno osa discuterlo. Decine di algoritmi in background lavorano per adattare una normale sessione di navigazione alle tue preferenze e, quando possibile, convincerti a spendere qualche soldo. Ogni 'mi piace' su Facebook, ogni retweet, ogni cuore su Instagram, ogni passaggio su eBay o Amazon... tutti vogliono sapere di più su di te. E questo si estende alla visita di portali normali che dipendono dalla pubblicità per finanziare le proprie attività. Il problema è che questi portali non possono regolare il comportamento delle reti pubblicitarie. Molti vedono il loro costante tracciamento come un problema, ed è qui che entra in gioco la Electronic Frontier Foundation con la sua estensione Privacy Badger.
In pratica, ciò che fa l'estensione è interrompere (o meglio 'cercare' di interrompere) il tracciamento non autorizzato dei browser. Dal punto di vista tecnico, Privacy Badger non è un adblocker (come sempre, chiediamo una modesta eccezione nella tua whitelist se ne usi uno), ma una sorta di anti-tracciante. Privacy Badger consente di bloccare e abilitare a piacere ciascuno dei domini rilevati, ma il suo lavoro non finisce qui.
Le novità della versione 2.0
La nuova versione 2.0 include una protezione contro la perdita di indirizzi IP in WebRTC, supporto per le schede di navigazione privata (come l'Incognito di Chrome), compatibilità con Electrolysis in Firefox, miglioramenti all'interfaccia e un codice unificato nelle diverse edizioni dell'estensione.
Privacy Badger è disponibile su Firefox, Google Chrome e Opera. In tutti i casi è possibile ottenere l'estensione manualmente o scaricare copie attraverso gli store ufficiali. Per concludere, non dobbiamo dimenticare che Privacy Badger potrebbe rompere qualche pagina durante il suo funzionamento.