La raccolta costante di dati suggerisce che la privacy sul Web è morta, ma il primo passo per capire la situazione è valutare lo stato dei browser e verificare cosa lasciano sfuggire. Dai tracker dedicati a qualcosa di semplice come la risoluzione dello schermo, tutto può essere usato per identificare e/o analizzare le nostre sessioni. Il portale PrivacyTests presenta agli utenti una lista con i risultati sulla privacy dei principali browser del mercato, incluse versioni mobili e nightly build.

PrivacyTests: test di privacy per i browser più importanti
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Se visiti Thingiverse e esplori i modelli disponibili, in pochi minuti vedrai pubblicità che offrono stampanti 3D. Se cerchi informazioni su un ricambio, le offerte per «equipaggiare il tuo veicolo» non tarderanno ad arrivare. Vestiti? Lo stesso. Scarpe? Lo stesso. Hotel? Molto più di Trivago. Questa è la navigazione web in questi giorni: una combinazione di Big Data, cookies, telemetria e tracker speciali, nel tentativo di adattarsi ai tuoi interessi e, se possibile, far sì che il denaro cambi di mano.

Ovviamente, non c'è niente di male in questo quando viene fatto correttamente. Ma la privacy è un tema molto delicato, e la sensazione generale è che alcune risorse software prendano più di quanto abbiano bisogno, a cominciare dai browser. Qual è il profilo di privacy tra le principali opzioni? Le persone di PrivacyTests ci danno più di una risposta valutando browser desktop, browser per iOS/Android e nightly build.

PrivacyTests: test di privacy nei browser

PrivacyTests: test di privacy per i browser più importanti
L'immagine mostra solo una frazione dei risultati. Dovrai visitare la pagina ufficiale per vedere il resto.

PrivacyTests divide i suoi test in sei categorie: Desktop, Desktop Privato, iOS, Android, Nightly Builds e Nightly Builds Privati. Senza troppe sorprese, i peggiori risultati compaiono nei browser derivati da Chrome, con le notevoli eccezioni di Brave Browser e Ungoogled Chromium. Firefox offre una protezione migliore rispetto al Chrome standard, ma c'è un'opzione molto superiore basata sul suo codice, ovvero LibreWolf. Quasi tutta la tabella di LibreWolf è in verde, superando persino il Tor Browser, che non è da meno.

Safari offre una protezione accettabile ai suoi utenti sia nella versione desktop che nella variante compatibile con iOS. Tra i browser per Android vale la pena evidenziare Brave, Bromite, Focus e Mull, ma allo stesso tempo ci sorprende il risultato di Firefox, che non sembra così forte in materia di privacy, e qualcosa di simile accade con DuckDuckGo e la versione mobile del Tor Browser.

PrivacyTests: test di privacy per i browser più importanti
Consigliamo decisamente di studiare la sezione per browser mobili.

Le modalità private (ovvero «incognito») aiutano certamente a ottimizzare il profilo di privacy di alcuni browser, ad esempio lo stesso Chrome, che passa a bloccare tutti i cookie di tracciamento. Ora, una buona privacy non sempre si traduce in buone prestazioni, ed è qui che l'influenza di PrivacyTests si esaurisce. Per concludere, è necessario menzionare che il sito è responsabilità di Arthur Edelstein, attuale dipendente di Brave. Edelstein afferma che non esiste alcun legame tra il suo sito e gli sforzi di marketing di Brave, e che cerca di garantire la massima trasparenza possibile.

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