Il 16 ottobre 2026 il ricercatore di sicurezza Quentin Kaiser ha reso pubblica una vulnerabilità nell’implementazione WPS proprietaria di Broadcom. Secondo Kaiser, messaggi WPS frammentati costruiti ad arte possono corrompere la memoria e consentire, tramite Wi-Fi, la divulgazione di informazioni o l’esecuzione arbitraria di codice senza conoscere la chiave di rete né completare la normale procedura WPS. La ricerca descrive due dimostrazioni su gateway di operatori belgi. (Quentin Kaiser)

Che cosa consente la falla WPS

WPS, acronimo di Wi-Fi Protected Setup, è il sistema che semplifica la connessione di un dispositivo a una rete Wi-Fi. Kaiser riconduce la falla al modo in cui il software Broadcom gestisce e ricompone i messaggi WPS frammentati: una richiesta appositamente costruita può provocare una corruzione della memoria. Il ricercatore riferisce che l’attacco può portare alla divulgazione controllata di informazioni o all’esecuzione di codice via Wi-Fi, senza la chiave della rete e senza completare la normale procedura di registrazione WPS.

Le due dimostrazioni descritte da Kaiser riguardano dispositivi diversi. Sul gateway ASKEY TCG3000 di Orange Belgium, ha recuperato la chiave PSK memorizzata, cioè la password precondivisa della rete Wi-Fi, e l’ha usata per connettersi alla rete. Sul BBOX3V+ di Proximus, ha ottenuto una shell inversa, ossia una sessione di comando sul gateway, tramite frame 802.11. I due risultati non vanno confusi: il recupero della PSK è riferito al dispositivo Orange, mentre la shell inversa è riferita a quello Proximus.

I modelli belgi citati da Kaiser

Kaiser riferisce di aver trovato gateway vulnerabili e sfruttabili presso tre operatori belgi. Per Proximus cita BBOX 3 e BBOX3V+; per la flotta storica di VOO, Netgear CG3100, Netgear CG3700, Technicolor TC7210 e CGA4233; per Orange Belgium, ASKEY TCG3000.

Per Telenet, Kaiser indica i modelli F@ST3896LG e F@ST5685LGB come da verificare e riferisce di non aver potuto testare un dispositivo dell’operatore. Non li include quindi tra i gateway che ha dichiarato sfruttabili.

Le stime di massima di Kaiser indicano 850.000 gateway Proximus, circa 500.000 della flotta storica VOO e 210.000 gateway Orange Belgium. Sono stime del ricercatore, non conteggi di dispositivi verificati uno per uno.

Patch e CVE: le date da distinguere

Kaiser riferisce che il 28 luglio 2026 Broadcom gli comunicò che una patch era disponibile e consigliò ai produttori dei dispositivi interessati di contattare l’azienda. Separatamente, Kaiser ha riportato che i gateway vulnerabili da lui identificati erano ancora senza patch il 15 ottobre 2026. La disponibilità della correzione comunicata da Broadcom, quindi, non coincide con la sua distribuzione sui dispositivi degli operatori.

Il 19 ottobre 2026, The Hacker News riferiva di non aver trovato un identificativo CVE assegnato alla falla. (The Hacker News)

Le prospettive di correzione per le famiglie di chip

Kaiser distingue due gruppi di chip Broadcom interessati e descrive prospettive di correzione diverse:

PiattaformaFamiglie di chipProspettiva di correzione descritta da Kaiser
eCosBCM3380, BCM3383, BCM33834Kaiser afferma di non aver trovato una correzione utilizzabile per queste piattaforme.
LinuxBCM3390, BCM65xx, BCM68xxLa correzione potrebbe richiedere ai produttori di passare a un software Wi-Fi diverso.

Che cosa indicano gli strumenti di controllo

Kaiser ha pubblicato una regola YARA, utilizzabile per cercare indicatori nel firmware, e uno script per identificare i punti di accesso Wi-Fi attivi. Una corrispondenza può aiutare nel triage, ma non dimostra che il dispositivo sia ancora sfruttabile: anche un dispositivo patchato può risultare compatibile con questi controlli. (Quentin Kaiser)