Il 26 ottobre 2026 Reuters riferisce che fonti anonime considerano improbabile che Viettel avvii la produzione pilota della sua fabbrica di chip entro il 2027. Le stesse fonti indicano che, a quella data, i colloqui con ASML sulle attrezzature non avevano portato a un accordo. Viettel dichiara invece che il progetto procede secondo il piano e il calendario stabiliti.

Il cantiere e l’obiettivo del 2027

La settimana precedente al reportage, Reuters visita l’area di Hoa Lac Hi-Tech Park, alla periferia di Hanoi, e la descrive come incolta e priva di edifici industriali. Anche le immagini satellitari di gennaio e ottobre 2026 citate nel reportage mostrano il sito senza fabbricati.

Viettel aveva indicato come obiettivo la conclusione dei lavori, il trasferimento tecnologico e l’avvio della produzione pilota entro la fine del 2027. La piena operatività è una tappa distinta, prevista come obiettivo per il 2030. Le autorità vietnamite stimavano il costo dell’impianto intorno a 1,3 miliardi di dollari, secondo Reuters.

Una fonte anonima con conoscenza diretta del progetto attribuisce il rischio di ritardo alla limitata esperienza di Viettel nella costruzione di fabbriche di semiconduttori e agli ostacoli amministrativi che rallenterebbero lo sblocco dei fondi pubblici. È la valutazione della fonte citata da Reuters; Viettel sostiene che il calendario resta quello previsto.

Che cosa riguardavano i colloqui con ASML

Tre persone informate delle discussioni hanno riferito a Reuters che Viettel e ASML parlavano da mesi. Due di loro hanno detto che i colloqui riguardavano l’acquisto di una macchina per litografia DUV, una tecnica che usa luce ultravioletta profonda per la lavorazione dei chip. Secondo queste fonti, al 26 ottobre non era stato raggiunto un accordo. Il modello della macchina e le ragioni per cui le trattative non si erano concluse non sono indicati nel reportage.

I precedenti contatti con ASML

Nel 2023 una missione nel Sud-est asiatico organizzata da Brabant Development Agency e Brainport Industries coinvolse aziende tecnologiche che valutavano possibili sedi produttive in Vietnam o Malesia. Separatamente, un post LinkedIn di Leif D. Schneider riferiva che il ministro delle Finanze vietnamita Nguyen Van Thang aveva proposto ad ASML e ad altri partner un centro per formazione, ricerca e sviluppo presso il National Innovation Center e un sostegno alla partecipazione delle imprese locali alla filiera.

Questi contatti riguardavano la valutazione di sedi produttive e una proposta di cooperazione. I colloqui riportati per la fabbrica di Viettel, invece, riguardavano l’acquisto di attrezzature per la produzione di chip.