Il 2 novembre 2026 Vladimir Putin ha firmato il decreto presidenziale n. 802, identificato nel registro ufficiale. Meduza riferisce che il provvedimento impone ai gestori privati di data center in Russia di riservare il 10% dello spazio e della capacità disponibili a eventuali esigenze statali. Separatamente, Rostelecom discute un progetto di protezione che contempla anche strutture sotterranee.

Come funzionerebbe la riserva statale

Secondo Meduza, una commissione governativa speciale decide se la capacità riservata serve a sostenere il funzionamento delle risorse informative. La commissione può autorizzare anche l’uso di data center all’estero, con il consenso del Servizio federale di sicurezza russo. Meduza riferisce inoltre che il decreto è entrato in vigore e che i gestori avevano dieci giorni per adeguarsi.

La riserva prevista dal provvedimento è distinta dai progetti infrastrutturali di Rostelecom: riguarda spazio e capacità disponibili nei data center privati, mentre il piano aziendale descrive possibili misure di protezione fisica e organizzativa.

I tre livelli di protezione discussi da Rostelecom

Il 2 novembre Vedomosti riferiva che Rostelecom stava lavorando a concept per data center più protetti e trattava con Norilsk Nickel la possibile realizzazione di una struttura. Il piano descritto procede dal mantenere copie dei dati in un sito di riserva alla distribuzione geografica delle risorse, fino alla collocazione sotterranea per gli scenari di minaccia più gravi.

LivelloMisura proposta
1Conservare copie dei dati in un sito di riserva, in caso di danni all’infrastruttura principale.
2Distribuire capacità di calcolo e servizi tra sedi geograficamente distanti.
3Collocare un data center sottoterra per gli scenari di minaccia più gravi.

La sequenza affianca la ridondanza dei dati alla distribuzione dei servizi e, come ultima misura, alla protezione offerta dalla collocazione sotterranea. Vedomosti descrive trattative e concept di Rostelecom, non l’avvio della costruzione.

La proposta di riutilizzare le miniere

Ars Technica ha riferito separatamente la proposta di un governatore regionale di ricavare data center da miniere di carbone a cielo aperto dismesse e di realizzare parchi pubblici in superficie per camuffare le strutture. È un’ipotesi distinta dalle trattative tra Rostelecom e Norilsk Nickel.

Meduza ha riferito che nell’ottobre 2026 droni ucraini hanno colpito data center appartenenti a Yandex, Sber e VK.