Il 17 settembre 2026, al forum Ideas4India di Seattle, Satya Nadella, presidente e CEO di Microsoft, ha sostenuto che l’intelligenza artificiale debba servire le persone e restare sotto controllo umano. Ha detto che la scienza dell’allineamento non era ancora sviluppata, nonostante esistessero già tecnologie di IA potenti, e ha proposto norme internazionali condivise da governi e aziende.

L’allineamento resta una sfida

Con “allineamento dell’IA” si intende il problema di far sì che gli obiettivi e il comportamento di un sistema siano compatibili con quelli umani. Al forum, Nadella ha osservato che la tecnologia avanza mentre la scienza necessaria ad affrontare questa sfida non è ancora consolidata. Il suo principio è che l’IA debba essere utile alle persone e rimanere sotto il loro controllo.

Norme internazionali, a partire da Stati Uniti e Cina

Per la governance dell’IA, Nadella ha invocato norme internazionali che coinvolgano sia gli Stati sia le aziende che sviluppano queste tecnologie. Ha indicato un’intesa tra Stati Uniti e Cina come possibile punto di partenza, chiedendo però che il dialogo non escluda il resto del mondo.

Nadella ha esteso il tema del controllo anche alle imprese: secondo il CEO di Microsoft, le organizzazioni dovrebbero poter mantenere il controllo sulle conoscenze che generano. Ha inoltre collegato una partecipazione più ampia all’IA alla possibilità, per Paesi e persone, di contribuire alla conoscenza condivisa e di beneficiarne.

Il contesto del forum di Seattle

Organizzato dal Consolato generale dell’India a Seattle, il forum ha riunito più di 40 CEO e CTO di origine indiana. Tra i temi di cooperazione tecnologica tra India e Stati Uniti discussi figuravano l’IA, i semiconduttori, la ricerca quantistica e le infrastrutture cloud.