Accedere alle GPU NVIDIA significa scegliere tra servizi cloud gestiti, provider specializzati, hardware proprio affidato a un operatore, accordi di capacità e server installati in azienda. Il noleggio è una possibilità; le altre formule cambiano chi possiede le schede, chi le gestisce e quanta infrastruttura deve mettere a disposizione il cliente.

Per scegliere, conta soprattutto quando serve la capacità, quanto è grande il carico di lavoro e quanta gestione tecnica l’azienda può assumersi.

Sei modi per accedere alle GPU NVIDIA

Le aziende possono ricorrere a sei modelli: hyperscaler, grandi neocloud, provider specializzati più piccoli o regionali, hardware del cliente gestito da Oracle, accordi negoziati su larga scala e installazioni nei propri data center.

Modalità di accessoChi fornisce o gestisce l’hardwareCosa offrePrincipale compromesso pratico
HyperscalerIl provider cloud fornisce e gestisce le GPU.Capacità GPU insieme a servizi cloud gestiti e infrastruttura familiare alle imprese.La capacità può non essere sufficiente nel momento o nella quantità richiesti.
Grande neocloudIl provider specializzato gestisce un’infrastruttura concentrata sulle GPU.Capacità dedicata ai carichi di lavoro GPU.Un’installazione di grandi dimensioni può richiedere pagamenti anticipati e mesi per entrare in funzione.
Neocloud più piccolo o regionaleIl provider mette a disposizione le GPU; il cliente può gestire una parte maggiore dell’ambiente tecnico.Possibile flessibilità e accesso bare metal, cioè alle macchine con meno servizi gestiti intermedi.L’azienda deve occuparsi di più aspetti tecnici e valutare prezzo e disponibilità della singola offerta.
Hardware del cliente gestito da OracleIl cliente acquista e fornisce le GPU; Oracle gestisce l’infrastruttura.Una strada per chi possiede o può acquistare le schede ma non dispone di spazio, energia o personale per gestirle.Il cliente deve investire nell’acquisto delle GPU.
Accordo di capacità negoziatoIl fornitore riserva capacità della propria flotta secondo un accordo su larga scala.Accesso a quantità importanti di calcolo attraverso un’intesa diretta.Dimensioni e impegni economici possono superare le possibilità di molte startup.
Server nel data center aziendaleL’azienda acquista, installa e gestisce i server.Controllo diretto dell’hardware e dell’infrastruttura.Servono capitale, alimentazione, spazio e personale tecnico qualificato.

Hyperscaler e grandi neocloud

Gli hyperscaler, come Amazon, Microsoft e Google, combinano GPU e servizi cloud gestiti. Per un’impresa che già lavora su queste piattaforme, mantenere i carichi nello stesso ambiente può semplificare l’integrazione operativa. Il limite è la capacità: anche un provider consolidato può non averne abbastanza per soddisfare le esigenze di ogni cliente nei tempi richiesti.

I grandi neocloud sono specializzati nell’infrastruttura per GPU e possono offrire un’altra strada quando la capacità cloud richiesta non è disponibile. Gli impegni più ampi, però, non si attivano necessariamente come una semplice istanza a ore: possono richiedere pagamenti anticipati e mesi prima che nuova capacità sia operativa.

Cloud specializzati e accesso bare metal

I provider più piccoli o regionali possono offrire GPU bare metal e maggiore flessibilità. Bare metal indica qui un accesso più diretto alla macchina, con una quota maggiore di gestione dell’ambiente tecnico in capo al cliente. È una differenza concreta per i team che vogliono controllare configurazione e software, ma significa anche più lavoro operativo.

Nel noleggio cloud, la tariffa oraria da sola non descrive l’intero servizio: modello di GPU, configurazione e livello di gestione variano da un’offerta all’altra. Anche disponibilità e prezzo vanno considerati per la singola proposta, senza presumere che un provider abbia sempre la capacità necessaria.

NVIDIA presenta l’accesso cloud alle proprie GPU attraverso grandi piattaforme cloud e NVIDIA Cloud Partners. In questo modello l’azienda usa l’infrastruttura del provider che eroga il servizio; non è la stessa cosa che acquistare direttamente una scheda da NVIDIA. La pagina di NVIDIA sulle soluzioni di cloud computing descrive queste modalità di accesso.

Hardware proprio gestito da un provider

Con la formula bring your own hardware, il cliente fornisce le proprie GPU e un operatore si occupa dell’infrastruttura. Oracle propone questo modello a organizzazioni che possono acquistare le schede ma non dispongono di alimentazione, spazio nei data center o personale specializzato per gestirle.

La proprietà resta quindi al cliente, mentre la gestione dell’ambiente è affidata all’operatore. È una distinzione utile quando l’azienda vuole portare in dote l’hardware ma non gestire direttamente la struttura necessaria a farlo funzionare.

Accordi di grande capacità e server in sede

Gli accordi negoziati sono pensati per quantità consistenti di capacità, ottenute tramite intese con aziende che dispongono di grandi flotte di GPU. La scala e gli impegni associati li rendono diversi dal noleggio di una singola macchina per un progetto circoscritto.

Installare server GPU nel proprio data center dà invece all’azienda il controllo diretto delle macchine, ma richiede di sostenerne l’acquisto e la gestione. Oltre alle schede, servono alimentazione, spazio adeguato e competenze tecniche: se manca uno di questi elementi, possedere le GPU non basta a renderle operative.

Quale modalità si adatta al carico di lavoro?

Se servono servizi gestiti e un ambiente cloud già noto all’azienda, gli hyperscaler sono il punto di partenza naturale; la disponibilità va valutata in base a tempi e quantità richiesti. Se il carico è più specializzato o richiede accesso diretto alle macchine, può essere più adatto un neocloud, tenendo conto del lavoro tecnico che resta al cliente.

Per chi può finanziare l’acquisto delle GPU ma non gestire un data center, il modello di hardware del cliente operato da Oracle separa la proprietà dalla gestione. Gli accordi negoziati sono orientati a fabbisogni di grande scala; i server in sede hanno senso per aziende attrezzate a sostenere investimento, spazio, energia e manutenzione operativa.