SoftBank Group Corp. avrebbe ottenuto una linea di finanziamento da 11,87 miliardi di dollari, della durata di due anni, per sostenere il proprio investimento in OpenAI. L’operazione sarebbe stata siglata nella settimana precedente al 14 settembre 2026 e avrebbe raccolto l’impegno di circa 20 banche. Non è OpenAI a prendere il prestito: il debitore e l’investitore è SoftBank.
Perché si parla di importo aumentato
Il calcolo è lineare: dagli 11,87 miliardi di dollari finali si sottraggono i 10 miliardi dell’obiettivo iniziale. La differenza è di 1,87 miliardi di dollari.
Rapportata all’obiettivo, questa differenza equivale a circa il 18,7%: 1,87 diviso 10, moltiplicato per 100. In altre parole, la linea avrebbe superato l’obiettivo iniziale di quasi un quinto. È questo il motivo per cui viene descritta come un finanziamento aumentato rispetto al piano originario.
Il debito come motore dell’investimento nell’IA
L’operazione si inserisce nella strategia di SoftBank di usare il debito per sostenere grandi investimenti azionari nel settore dell’intelligenza artificiale. Un’analisi pubblicata il 24 luglio 2026 descriveva proprio questo approccio: raccogliere capitale a debito per mantenere posizioni rilevanti in aziende considerate centrali per la crescita dell’IA, puntando su future opportunità di liquidità.
Il video di luglio 2026 aiuta a capire il meccanismo della leva finanziaria: utilizzare capitale preso a prestito per sostenere una posizione azionaria più ampia, mantenendo l’obbligo di rimborsare il debito.