Entro la fine di settembre 2026, Sony avrebbe chiesto alle piattaforme di rimuovere oltre 260.000 brani generati con l’IA che imitano artisti del suo catalogo. Il totale riguarda le richieste inviate, non il numero di brani rimossi. Sony avrebbe inoltre chiesto alle piattaforme di impedire che gli stessi contenuti venissero caricati di nuovo.

Quali brani riguardano le richieste

La cifra si riferisce a brani che imitano artisti del catalogo Sony, non alla musica generata con l’IA in generale. Tra gli esempi citati figurano Harry Styles, Adele, Britney Spears, Queen e Michael Jackson.

A fine marzo 2026, il totale riportato aveva già superato le 135.000 richieste. Le due soglie indicano il volume delle segnalazioni inviate alle piattaforme, non quante richieste siano state accolte.

La posizione di Sony sugli usi dell’IA

La dichiarazione pubblicata da Sony Music Group il 16 maggio 2024 riguarda i contenuti di Sony Music Entertainment e Sony Music Publishing. Le due società si riservano di vietare, salvo autorizzazione specifica e nei limiti della legge applicabile, l’estrazione di dati e testi, lo scraping e usi analoghi dei contenuti per addestrare, sviluppare o commercializzare sistemi di IA.

Il 29 luglio 2026 Sony e altre dieci società musicali hanno proposto criteri per ammettere alle classifiche ufficiali registrazioni sviluppate con l’IA. La proposta prevede l’uso di servizi di IA autorizzati e conformi alla legge, un contributo umano sostanziale, l’assenza di manipolazioni degli ascolti o delle classifiche, il rispetto delle norme e dei termini dei servizi e un’adeguata informazione al pubblico.