Florida Today ha riferito il 27 ottobre 2026 che SpaceX propone un campus di circa 162 ettari a Roberts Road, nel Kennedy Space Center in Florida, per sostenere le attività di Starship. La previsione è di 3.300 dipendenti a pieno sviluppo entro il 2045. La cifra indica l’organico previsto per quel traguardo, non quello attuale.

Una proposta da circa 162 ettari

L’area operativa di SpaceX già in lease a Roberts Road misura circa 68 ettari, secondo Florida Today. Il campus proposto avrebbe un’estensione di circa 162 ettari e riunirebbe attività produttive, lavorazione dei carichi utili e prove legate a Starship.

Il progetto comprende anche una stima di circa 7.500 spostamenti veicolari al giorno da e verso l’area quando sarà a pieno regime, tra dipendenti, clienti, appaltatori e consegne, riferisce Florida Today.

Le strutture previste

Florida Today descrive edifici produttivi e di supporto, spazi per la lavorazione dei carichi e lo stoccaggio, un banco di prova per Starship e un collegamento stradale a quattro corsie. Il progetto concentra così diverse attività di supporto al veicolo nello stesso campus.

Elemento propostoFunzione prevista
Edifici produttivi e di supportoAttività di produzione e supporto alle operazioni di SpaceX
Strutture per i carichi utiliLavorazione dei carichi destinati alle missioni
Aree di stoccaggioDeposito di materiali e attrezzature
Banco di prova per StarshipProve di accensione statica e dei serbatoi
Collegamento stradale a quattro corsieCollegamento tra Roberts Road e NASA Parkway

Zone umide, habitat e rumore

Florida Today ha riferito che la bozza di valutazione ambientale stima possibili impatti diretti su circa 63,1 ettari di zone umide e/o acque superficiali. Spaceflight News ha riportato una misura distinta: la perdita di circa 62,7 ettari di habitat della ghiandaia della Florida.

Spaceflight News ha descritto anche lo scenario usato per modellare il rumore delle prove: una Starship a nove motori, 20 accensioni all’anno della durata di circa 60 secondi ciascuna, metà delle quali di notte. In questa simulazione, i livelli acustici fuori dal sito risultavano inferiori a 100 decibel ponderati A (dBA). La stessa ricostruzione riferisce che la bozza valutava anche le emissioni atmosferiche e i possibili effetti sulle specie protette.

Secondo Spaceflight News, la valutazione stimava effetti complessivi non significativi, pur individuando impatti su singole risorse e indicando misure di mitigazione e ulteriori verifiche.

I passaggi indicati prima dei lavori

Il 25 ottobre 2026 Spaceflight News riferiva che la proposta non aveva ancora ottenuto l’approvazione finale. Secondo il resoconto, restavano da completare la revisione di NASA, una modifica al piano regolatore del Kennedy Space Center (KSC Master Plan) e un accordo sui terreni; SpaceX doveva inoltre ottenere i permessi prima di avviare i lavori.

NASA spiega in generale che una valutazione ambientale serve a esaminare i possibili impatti prima di una decisione finale e che il suo avvio o completamento non costituisce di per sé un’approvazione o un diniego (procedura ambientale di NASA al Kennedy Space Center).