Il 28 settembre 2026 SpaceX ha portato Starship in orbita per la prima volta e ha dispiegato 26 satelliti Starlink V3 durante il volo 14. Dopo lo spegnimento anticipato di due motori durante la salita, SpaceX ha accorciato la fase orbitale; la società ha riferito di aver stabilito il contatto con tutti e 26 i satelliti.
Un’anomalia in salita, poi l’inserimento orbitale
Durante la salita si sono spenti prima del previsto un motore del booster Super Heavy e un motore Raptor Vacuum di Ship 41. Dopo aver valutato i motori necessari alle manovre successive, il team di SpaceX ha autorizzato Ship 41 a eseguire l’inserimento orbitale, la manovra che immette un veicolo in un’orbita attorno alla Terra.
SpaceX ha poi ridotto il tempo previsto in orbita e ha fatto eseguire a Ship 41 la manovra di deorbita. Il veicolo ha dispiegato i 26 satelliti Starlink V3; SpaceX ha comunicato di aver stabilito il contatto con ciascuno di essi.
Due ammaraggi, nessuno stadio recuperato
Ship 41 è ammarata nel Pacifico settentrionale, mentre il booster Super Heavy è finito in mare nel Golfo. SpaceX non ha recuperato nessuno dei due stadi per riutilizzarlo.
Flight 14 ha quindi dimostrato l’inserimento orbitale e il dispiegamento di un carico utile; il recupero e il riutilizzo di Starship e Super Heavy restano traguardi distinti.