Eroi spaziali che solcano le profondità del cosmo. Donne molto poco vestite, inseguite da orrori indescrivibili. Extraterrestri telepatici, vampiri, lupi mannari, mummie. Fantascienza, orrore, mistero, azione… tutti questi generi e molti altri hanno potuto allungare le gambe grazie all'economia delle riviste pulp, e oggi abbiamo la fortuna di accedere a una formidabile base dati gratuita, per gentile concessione dell'Internet Archive.
L'origine del termine pulp
Il termine pulp non fa altro che identificare il materiale con cui erano fatte queste riviste, la polpa di legno più grezza e accessibile con cui si poteva produrre carta. Il risultato finale era mediocre nella migliore delle ipotesi, ma più che sufficiente per distribuire storie in enormi quantità a un prezzo molto basso, senza danneggiare il mercato delle glossies, riviste stampate su carta di qualità molto superiore.
Le prime riviste pulp
Le prime pulp magazine risalgono al XIX secolo, con pubblicazioni come Argosy Magazine e The Popular Magazine, che offrivano ai loro lettori centinaia di migliaia di parole una o due volte al mese, in cambio di pochi centesimi. Con il passare del tempo apparvero pubblicazioni storiche, come Weird Tales (la casa originale de Il richiamo di Cthulhu), Amazing Stories e Horror Stories, tra le altre.
Due modi per esplorare il materiale
Quello che condividiamo oggi è diviso in due parti. Da un lato, la base dati dedicata al pulp che conserva l'Internet Archive. Più di 19.000 testi sono stati preservati lì, con molteplici opzioni di visualizzazione e download. Dall'altro, una galleria con le migliori illustrazioni. Goditi!
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