Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre 2026, un attacco informatico ha compromesso i sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati in Francia. Les Mousquetaires ha riferito che alcuni frigoriferi hanno raggiunto i 50 °C per sei ore e che gli alimenti coinvolti sono stati scartati per precauzione sanitaria (Antena 3).
Alimenti scartati dopo il surriscaldamento
RFI ha riferito che Dominique Schelcher, presidente di Coopérative U, ha confermato l’attacco agli impianti della catena e il lavoro dei tecnici per ripristinarli. NeoTeo aveva già raccontato la conferma di Coopérative U.
Come sarebbe stata alterata la refrigerazione
RFI ha riferito che il surriscaldamento sarebbe stato provocato dall’attivazione da remoto del ciclo di sbrinamento. La temperatura di 50 °C indicata da Les Mousquetaires è quella raggiunta dai frigoriferi coinvolti.
Antoine Hautin, segretario generale della società di cybersicurezza Almond, ha spiegato a La Vanguardia che storicamente i sistemi industriali sono stati progettati privilegiando affidabilità e contenimento dei costi rispetto alla protezione dagli attacchi informatici (La Vanguardia).
La dichiarazione di Intermarché sull’assicurazione
La Vanguardia ha riferito che Intermarché ha dichiarato che l’assicurazione non copriva questo tipo di incidente nei suoi punti vendita. La dichiarazione riguarda la rete della catena, non le polizze di altri supermercati (La Vanguardia).