Un resoconto pubblicato il 28 settembre 2026 riferisce che uno studio condotto da ricercatori di IMDEA Networks e Universidad Carlos III de Madrid ha rilevato l’invio di dati delle conversazioni a tracker di terze parti, cioè servizi esterni di pubblicità e analisi. I risultati citati riguardano sei versioni web e tre app mobili; per altri tre assistenti sono riportati dati del dispositivo e metadati della chat.
Uno studio segnala dati delle chat IA ai tracker
Lo studio, indicato nel resoconto come accettato a PETS, ha esaminato nove assistenti nelle versioni web e mobile. I ricercatori hanno usato prompt relativi alla salute e documenti con risultati di esami medici, variando anche le impostazioni di privacy.
Assistenti e dati citati nei risultati
Il resoconto distingue i servizi in base al tipo di dato trasmesso:
| Superficie o gruppo | Assistenti citati | Tipo di dato riportato |
| Versioni web | ChatGPT, Gemini, Claude, Grok, Perplexity e Mistral | Dati direttamente legati alle conversazioni |
| App mobili | ChatGPT, Claude e Perplexity | Dati direttamente legati alle conversazioni |
| Altri assistenti | DeepSeek, Microsoft Copilot e Meta AI | Informazioni del dispositivo e metadati della chat |
Tra le categorie di dati citate figurano titoli delle chat, domande, documenti caricati, schermate e, in alcuni casi, link a conversazioni condivise. Il resoconto non associa ogni singola categoria a tutti i servizi: sono esempi dei dati riportati nello studio.
Grok e i link condivisi
Per la versione web di Grok, il resoconto riferisce che gli URL delle conversazioni venivano inviati automaticamente a sette reti esterne di pubblicità e analisi. Tra gli esempi citati figurano Meta, TikTok, Google Ads e Twitter Analytics; le richieste potevano includere anche cookie e identificativi dell’utente.
Per le chat di Grok condivise tramite link, l’ultima domanda dell’utente sarebbe stata inviata a Meta e TikTok, mentre TikTok avrebbe ricevuto una schermata della conversazione. Nei test successivi sono stati riportati fino a 70 accessi automatici dei tracker alle conversazioni di Grok da 14 Paesi.
Che cosa cambia con le impostazioni di privacy
Nel resoconto, fino all’80,8% dei tracker di terze parti risultava ancora attivo nonostante protezioni come il rifiuto dei cookie o la navigazione in incognito. La cifra è presentata come un massimo osservato nei test, non come un valore riferito a ogni servizio.
Una precedente analisi di IMDEA Networks riguardava quattro assistenti web: ChatGPT, Claude, Grok e Perplexity. In quell’analisi, rifiutare i cookie non essenziali impediva alcuni flussi osservati su Claude e Grok, ma non tutti. Questa indagine aveva un ambito distinto dallo studio successivo sui nove assistenti e sulle app mobili.
Le risposte delle aziende e il passaggio alle autorità europee
Google ha dichiarato che Gemini non contiene annunci e ha descritto Google Analytics come uno strumento tecnico per monitorare prestazioni e affidabilità. OpenAI ha detto di usare strumenti di analisi per comprendere il traffico di ChatGPT, individuare problemi e controllare le prestazioni; ha inoltre negato che i dati siano usati per la pubblicità o condivisi o venduti agli inserzionisti. Microsoft ha affermato di non aver rilevato violazioni della legge applicabile o della propria informativa sulla privacy.
È stato inoltre riferito che l’Agenzia spagnola per la protezione dei dati ha sottoposto il caso al Comitato europeo per la protezione dei dati per un esame.