«Windows 10 Cloud», ora confermato come Windows 10 S, è diventato uno dei segreti peggio custoditi di Redmond. L'idea di un sistema operativo più leggero che limita l'esecuzione del software alle offerte dello store ufficiale ci ha subito fatto pensare a Chrome OS e alla necessità di Microsoft di conquistare una fetta del mercato educativo. Gli OEM stanno già preparando nuovi computer economici con Windows 10 S preinstallato, e chi vorrà aggiornarlo a una edizione Pro potrà farlo… al prezzo giusto.
Signore e signori, la catena di voci si è interrotta. Microsoft ha organizzato il suo evento #MicrosoftEDU e ha chiarito quali sono i prossimi passi per Windows 10 come sistema operativo. Il nuovo fronte è l'istruzione, territorio occupato dai Chromebook nel low-end e dai computer Apple negli ambienti universitari con maggiore potere d'acquisto. La risposta ufficiale non è altro che Windows 10 S, ex «Windows 10 Cloud», una edizione speciale più compatta e limitata rispetto a ciò che troviamo nei build Home e Pro. Tecnicamente, Windows 10 S si basa sulla edizione Pro e includerà alcune funzioni disponibili nello spazio aziendale, come BitLocker. Tuttavia, dobbiamo ancora esaminare la sua lettera piccola.
Innanzitutto, Windows 10 S permetterà solo l'installazione e l'esecuzione di applicazioni provenienti dallo store. Il concetto di «prigione di cristallo» entra in vigore e si suppone che renderà il sistema operativo molto più sicuro ed efficiente (a Microsoft piace parlare della batteria), con un'amministrazione cloud via Intune o Azure Active Directory semplificata e una riduzione degli incidenti associati a installazioni corrotte o malware. In secondo luogo, Windows 10 S non permetterà la modifica del motore di ricerca (cioè Bing) né la rimozione di Microsoft Edge come browser predefinito. Gli utenti potranno installare altri browser usando lo store, ma in tutte le attività di base (ad esempio, aprire un file .htm) Edge sarà sempre l'opzione di fabbrica. E in terzo luogo, Windows 10 S può essere convertito in Pro. È qui che le informazioni diventano confuse. Alcuni portali hanno indicato che l'aggiornamento sarà gratuito fino al 31 dicembre per tutti, altri dicono che solo le istituzioni educative e i proprietari di un determinato dispositivo (di cui parlerò tra poco) potranno accedere all'aggiornamento senza costi, mentre gli utenti singoli dovranno pagare 49 dollari. Personalmente, la seconda alternativa sembra la più probabile.
Un altro dettaglio da evidenziare è che il passaggio da Windows 10 S a Windows 10 Pro è un percorso a senso unico, e non ci sarà downgrade di ritorno, tranne per le scuole che già usano Windows 10 Pro e vogliono adottare Windows 10 S (in sostanza, riceveranno una copia di Windows 10 S senza costi). Diversi OEM, tra cui Asus, Acer, HP, Toshiba, Samsung e Dell, hanno confermato che i primi computer con Windows 10 S preinstallato arriveranno sugli scaffali molto presto, a prezzi a partire da 189 dollari, con un anno gratuito di Minecraft: Education Edition. Per concludere, Microsoft ha aggiunto che Windows 10 Education e Windows 10 Home resteranno disponibili. Non andate via, c'è altro da #MicrosoftEDU.