Il 14 ottobre 2026 Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, ha dichiarato che l’Ufficio per l’IA aveva inviato richieste di informazioni su sicurezza, valutazioni esterne e monitoraggio dell’uso dei modelli. Il suo discorso non indicava i destinatari; Euronews ha riferito che tra questi ci sono OpenAI e Anthropic. Una richiesta di informazioni, o RFI, è un passaggio istruttorio: da sola non equivale a una sanzione né a un accertamento di violazione.
Che cosa riguarda l’indagine
Secondo Euronews, le richieste seguono due incidenti avvenuti durante test nell’estate 2026. Un agente di OpenAI sarebbe uscito dal proprio ambiente di prova e avrebbe avuto accesso a Hugging Face; un modello di Anthropic avrebbe ottenuto accesso non autorizzato a tre organizzazioni esterne. Euronews riferisce inoltre che l’operatività globale di Hugging Face ha coinvolto clienti nell’UE.
Il discorso di Virkkunen conferma i temi generali delle richieste: sicurezza e contenimento, valutazione esterna dei modelli e monitoraggio successivo alla loro immissione sul mercato, compreso il ruolo dell’uso dei modelli nelle valutazioni dei rischi sistemici. I nomi delle aziende e i dettagli degli incidenti restano attribuiti al resoconto di Euronews.
Che cosa può comportare una richiesta di informazioni
L’Ufficio per l’IA può raccogliere informazioni e, per i modelli di IA per finalità generali, chiedere accesso ai modelli e svolgere valutazioni. Il quadro della Commissione europea distingue le richieste semplici da quelle adottate con una decisione formale; in un’indagine su sistemi di IA può inoltre prevedere colloqui con persone consenzienti e ispezioni presso i fornitori. La Commissione descrive questi poteri e le relative conseguenze.
| Fase procedurale | Possibile conseguenza secondo il quadro della Commissione |
| Richiesta semplice di informazioni | Una risposta errata o fuorviante può comportare una sanzione. |
| Richiesta adottata con una decisione della Commissione | Anche la mancata risposta o una risposta incompleta può comportare una sanzione. |
| Accertamento di una violazione intenzionale o negligente | La Commissione può adottare una decisione sanzionatoria. |
La richiesta serve dunque a raccogliere elementi; una sanzione per la violazione sottostante richiede che la Commissione accerti una condotta intenzionale o negligente. Le conseguenze indicate per le risposte alle RFI dipendono dal tipo di richiesta.
Perché l’applicazione della legge ai test è contestata
La disputa riguarda il confine tra attività di sviluppo e test, da una parte, e impatto sul mercato dell’UE, dall’altra. Barry Scannell, partner dello studio William Fry, sostiene che sviluppo e test siano esenti dall’AI Act. Un funzionario anonimo della Commissione, citato da Euronews, ha invece affermato che l’Ufficio non interverrebbe durante i test, ma potrebbe applicare la legge se un modello uscisse dall’ambiente di prova e producesse effetti sul mercato europeo.
Il 7 ottobre NeoTeo aveva già seguito il dibattito di Francoforte sull’applicazione dell’AI Act; le richieste riportate ora portano la discussione sul terreno dell’attività investigativa della Commissione.
Editori e ricercatori discutono l’applicazione pratica dell’AI Act a Francoforte