Apple Watch Ultra 4 ha senso soprattutto per chi arriva da un modello più vecchio o cerca un’autonomia estesa negli allenamenti: le prove riportano buoni risultati cardiaci in diverse attività e modalità GPS dichiarate fino a 45 ore. Per chi possiede già Apple Watch Ultra 3, invece, una prova sul campo non ha rilevato un miglioramento significativo della precisione GPS. In Italia il prezzo parte da 909 €.
Frequenza cardiaca: risultati buoni, ma con letture mancanti
Il nuovo sistema ottico per la frequenza cardiaca offre risultati promettenti, ma le rilevazioni non sono continue in ogni attività. In una prova comparativa con la fascia Polar H10, la correlazione tra le misurazioni è stata di 1,00 nel ciclismo indoor, 0,99 nel sollevamento pesi e 0,94 nella corsa. La correlazione descrive quanto due serie di dati variano insieme: non è una percentuale di accuratezza né un risultato clinico.
Durante gli allenamenti, le letture arrivavano in media ogni cinque secondi; sono stati osservati anche intervalli di 11, 12 e 14 secondi. Il dato conta se vuoi seguire variazioni rapide: una buona corrispondenza in alcune attività non garantisce una serie completa in tutte.
GPS e batteria: più autonomia, con compromessi nella modalità più lunga
Apple dichiara 20 ore di autonomia in modalità GPS normale, 25 con Extended e 45 con Max Extended. Quest’ultima modalità aggiorna il GPS ogni secondo e registra la frequenza cardiaca ogni cinque secondi, ma mostra una media mobile di cinque minuti. Disattiva inoltre il display sempre attivo, le metriche di corsa, i parziali, gli avvisi e gli allenamenti personalizzati.
Per l’uso generale, la durata dichiarata da Apple è di 50 ore. Le stime ricavate da due allenamenti GPS sono state invece di 18 ore e 47 minuti dopo un’attività di 2 ore e 4 minuti e di 18 ore e 33 minuti dopo una di 6 ore e 36 minuti. Sono proiezioni basate su singole attività, non misurazioni standardizzate.
Sul tracciamento, una prova sul campo ha descritto una precisione complessivamente buona e nessuna differenza significativa rispetto ad Apple Watch Ultra 3. Un test iniziale separato ha invece mostrato deviazioni della traccia GPS. Sono risultati legati alle singole prove, non una misura universale del comportamento di ogni esemplare.
Readiness richiede una settimana di dati iniziali
Readiness assegna un punteggio da 0 a 10 sulla base di parametri legati a forma fisica, valori rilevati di notte e durante il giorno e sonno. Per iniziare richiede sette notti di dati, con almeno quattro ore di sonno per notte. Le fasce sono Recupero (0–1), Rallenta (2–4), Pronto (5–7) e Dai il massimo (8–10).
Su alcuni dispositivi di prova, il punteggio è apparso in ritardo o con valori assenti o errati. È un limite pratico da considerare se vuoi affidarti alla funzione fin dai primi giorni: serve prima raccogliere i dati iniziali, e sono state osservate anche anomalie nella visualizzazione.
Conviene passare a Ultra 4?
Il passaggio da Apple Watch Ultra 3 non è indispensabile per chi cerca soprattutto un GPS più preciso: una prova comparativa non ha rilevato un cambiamento significativo su questo fronte. Le differenze più rilevanti riguardano il sistema di rilevazione cardiaca, Readiness e le nuove modalità di autonomia GPS; la scelta dipende quindi da quanto ti servono queste funzioni.
La cassa misura 49 × 44 × 12 mm. Il peso è di 63,0 g nella versione in titanio naturale e 63,1 g in titanio nero: una presenza importante al polso, da valutare anche se vuoi indossarlo durante il sonno o gli allenamenti con i pesi.
Apple Watch Ultra 4 richiede un iPhone 11 o successivo compatibile con iOS 27 e non si abbina ad Android.