AWS ha impiegato quattro pannelli prefabbricati a sandwich con Paebbl Rebond 300 in un data center in Aragón, in Spagna. Ana Luisa Vaz, vicepresidente Product di Paebbl, stima che i pannelli abbiano fissato in modo permanente circa 200 kg di CO₂. La data dell’impiego non è indicata.

Che cosa contengono i quattro pannelli

Secondo Vaz, il materiale sostitutivo costituiva il 24% dei quattro pannelli. La stima di circa 200 kg riguarda la CO₂ fissata nel loro insieme.

Paebbl indica che Rebond 300 può sostituire fino al 30% del cemento nelle miscele di calcestruzzo. Il 24% citato per il progetto in Aragón è invece la quota di materiale sostitutivo impiegata in quei pannelli. L’azienda ha presentato Rebond 300 il 25 giugno 2026.

Come la CO₂ mineralizzata diventa un ingrediente del calcestruzzo

Nel processo descritto da Paebbl, la CO₂ catturata viene trasformata in polvere minerale in un reattore. La polvere viene poi mescolata con additivi, aggregati e acqua per ottenere calcestruzzo: il carbonio resta così incorporato nel materiale da costruzione.

La collaborazione tra AWS, Paebbl e Tecnyconta

AWS ha messo in contatto Paebbl con Tecnyconta, azienda specializzata in calcestruzzo prefabbricato. Secondo Vaz, le due società hanno convalidato il materiale nei rispettivi laboratori nell’arco di circa due mesi e mezzo; in seguito sono state svolte altre prove prima del suo impiego nell’edificio.

I piani di AWS e Paebbl

AWS intende introdurre gradualmente il materiale nei nuovi data center e negli edifici logistici in tutto il mondo. È un piano per impieghi futuri.

Paebbl punta ad avviare nel 2028 il suo primo impianto produttivo in Europa centrale, con una capacità annua prevista fra 60.000 e 100.000 tonnellate di materiale.