Secondo Xataka e DiarioBitcoin, il 14 ottobre Bloomberg ha riferito di un possibile scambio di sanzioni tra Unione europea e Cina per allentare le restrizioni che colpiscono Sindlhauser Materials GmbH, fornitore tedesco legato alla filiera di ASML. L’ipotesi prevedeva che l’UE valutasse la rimozione di un’azienda cinese dalla propria lista di sanzioni in cambio di un allentamento delle misure cinesi su Sindlhauser. La stessa ricostruzione indicava che l’azienda potrebbe dover chiudere nei prossimi mesi se non riuscisse a procurarsi gli input necessari.
Che cosa prevedono le restrizioni cinesi
La misura annunciata dal ministero del Commercio cinese (MOFCOM) il 24 luglio riguarda i beni a duplice uso, cioè prodotti utilizzabili sia per scopi civili sia militari. Vietava agli operatori di esportarli alle entità inserite nella lista cinese e alle organizzazioni e persone all’estero di trasferire o fornire a quelle entità beni a duplice uso di origine cinese. La regola comprende quindi anche trasferimenti effettuati fuori dalla Cina, quando riguardano beni coperti dalla misura. Il comunicato del MOFCOM descrive il provvedimento.
Le misure di luglio, una per parte
Il 23 luglio 2026 l’Unione europea adottò il suo 21º pacchetto di sanzioni contro la Russia. La Commissione europea ha indicato che le misure contro l’elusione delle sanzioni includevano 14 entità con sede in Cina, quattro delle quali a Hong Kong. La Commissione europea ha presentato il pacchetto come parte delle sanzioni contro la Russia.
Il giorno successivo, secondo il MOFCOM, la Cina aggiunse alla propria lista 14 entità dell’UE, in risposta al pacchetto europeo. Il ministero richiamò motivi di sicurezza nazionale e interessi nazionali, oltre agli obblighi di non proliferazione. I due conteggi riguardano elenchi distinti: le 14 entità indicate dalla Commissione erano stabilite in Cina; quelle aggiunte da Pechino erano entità dell’UE.
Perché Sindlhauser interessa la filiera di ASML
Le notizie descrivono Sindlhauser Materials GmbH come un fornitore tedesco collegato alla catena di approvvigionamento di ASML e riferiscono che l’azienda dipende dalla Cina per quasi tutte le terre rare e gli altri minerali critici di cui ha bisogno. Xataka riferisce anche che le autorità tedesche e bavaresi stavano valutando fornitori alternativi e il riciclo. Se l’ipotesi di scambio fosse accolta, inciderebbe sulle restrizioni che riguardano Sindlhauser; in parallelo, le alternative di approvvigionamento restano un’opzione al vaglio delle autorità.