Il 4 novembre 2026, durante una conferenza tecnologica del Wall Street Journal, Greg Brockman ha detto di ritenere possibile che OpenAI sia pronta per un’IPO nel 2027. Il presidente e cofondatore dell’azienda ha aggiunto che OpenAI intende quotarsi quando giudicherà opportuno il momento, secondo il resoconto di TechCrunch pubblicato il 5 novembre. La sua frase indica un possibile orizzonte di preparazione, lasciando la scelta dei tempi all’azienda.
I dati aziendali citati da Brockman
Brockman ha riferito che nel terzo trimestre del 2026 i ricavi annualizzati di OpenAI erano cresciuti del 70% rispetto al trimestre precedente. Ha attribuito l’aumento al raddoppio del segmento enterprise. Ha inoltre detto che i ricavi da clienti aziendali, pari in precedenza a circa il 30% del totale, erano diventati la maggioranza; quelli consumer continuavano a crescere.
Il 70% descrive la variazione dei ricavi annualizzati da un trimestre all’altro; la quota enterprise indica invece il peso di quel segmento sui ricavi totali.
Le indicazioni precedenti su tempi e finanziamenti
Già a giugno 2026, un articolo del Mercury News che riprendeva un servizio di Bloomberg riferiva che OpenAI stava valutando una possibile quotazione nel 2027, dopo aver preso in considerazione l’autunno 2026. Tra i fattori citati c’era la volatilità dei titoli tecnologici. NeoTeo aveva già seguito le discussioni sulla possibile IPO e su un round privato.
Secondo BeInCrypto, il 19 agosto 2026 la direttrice finanziaria Sarah Friar disse ai dipendenti che OpenAI sarebbe diventata una società quotata nel 2027, o prima se i risultati fossero migliorati. Friar descrisse l’IPO come un’altra raccolta di capitale e disse che i 122 miliardi di dollari raccolti a marzo 2026 davano flessibilità all’azienda (resoconto di BeInCrypto).
Una descrizione di un video di Mint pubblicata il 23 ottobre, citando il Financial Times, riferiva di colloqui per raccogliere fino a 30 miliardi di dollari come finanziamento ponte verso una possibile quotazione nel 2027 (video di Mint).